martedì, 29 aprile 2008

Hold your head up high,
Cuz tomorrow you may die,
Cuz no one's safe around here,
No one's safe around here.
Stand your ground,
Til you're the last one in town.
Someone that you trust turned out to be a tricker,
Smoking cigarettes, getting stoned on liquor,
Getting really dizzy, only getting sicker,
Small problems now only seem bigger.
America's a safe place,
If you're gonna leave it,
And the rhetoric is there,
If you're gonna read it,
And the hollow masses,
The machines defeated,
And the rich look down to arrive on the bleeding.
Hold your head up high,
Cuz tomorrow you may die,
Cuz no one's safe around here,
No one's safe around here.
Stand your ground,
Til you're the last one in town.
Hardly enough,
It gets tough when you're running,
So you bust out the homeless,
When they start coming,
In LA, Broadway, it's wicked when they're watching,
And your backup and your backup and your backup ain't working.
There's no food, so you're spurred into action,
Set up and go to no satisfaction,
Ice and snow is the city passion,
When you walk in the shadows, girl, there's no protection.
Hold your head up high,
Cuz tomorrow you may die,
Cuz no one's safe around here,
No one's safe around here.
Stand your ground,
Til you're the last one in town.
OK, well, This is the city of Los Angeles,
And it never sleeps,
It may look like it, but it doesn't.
It lives and breathes nocturnally,
So when you've got no place to sleep at night,
And you're all huddled up,
And you're cold,
Well, this song goes out to the city's forgotten.
Hey, Tim, take us on home...
Underlying reason, well she can't keep it going,
In the middle of the night,
They found her frozen,
And the Wal-Mart sign,
Keeps on glowing,
And the winds of change keep on blowing.
Hold your head up high,
Cuz tomorrow you may die,
Cuz no one's safe around here,
No one's safe around here.
Stand your ground,
Til you're the last one in town.


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sabato, 05 gennaio 2008
Oggi sono cominciati i SALDI.
Per la maggiorparte delle persone questo significa acquistare a prezzo stracciato cose addocchiate tempo fa, magari sgomitare un po' con altra gente che vuole la tua stessa roba, passare in tutto qualche ora tra un negozio e l'altro e al più stressarsi per 20 minuti in coda in cassa.
Quest'anno ho provato l'ebbbbbrezza di stare dall'altra parte della barricata.
Una settimana a lavorare 9 - 10 ore al giorno per attaccare i cartellini coi prezzi scontati sopra quelli normali (ora so che nel negozio dove lavoro io non maggiorano i prezzi prima di scontarli) ed oggi è cominciata la bagarre: dalle 11 del mattino alle 21 con un'ora sola di pausa per pranzare - ovviamente dentro al centro commerciale.
Domani ancora alle 11, però mi toccherà stare fino alla chiusura, prevista alle 22.
Ho voluto piangere più volte, con la gente che approfitta dei saldi per fare le sue uniche spesa da trenta, trentacinque articoli alla volta (e non scherzo) e altra che appallottola maglioni di cachemire da più di 100€ negli angoli degli scaffali considerando quel gesto come un "mettere a posto".
Senza contare le montagne da recuperare dai camerini e da rimettere in ordine, le pile di vestiti trovate per terra sparse in tutto il negozio, roba strappata e mollata lì con nonchalance.
Oggi all'uscita, dopo aver cenato con un Lion, non trovavo più la macchina.
Non c'era, non era dove pensavo di averla lasciata stamattina.
Dopo quasi 20 minuti di avanti-indietro per quel pezzo di parcheggio sono tornata in negozio in lacrime a cercare di capire se era meglio impiccarsi con una gruccia nel magazzino o provocare qualcuno della sicurezza fino a farsi sparare un colpo in fronte.
Il marito di una mia collega, che non ringrazierò mai abbastanza, s'è offerto di prendere la sua macchina e di andare in giro per tutto il parcheggio del centro commerciale a cercarla.
Poi l'abbiamo trovata.
Poi mi sono ricordata che io non ricordo mai dove lascio la macchina.
Poi sono tornata a casa e miei hanno deciso che domani mi portano e mi vengono a prendere.
In tutto ciò, con 11-12 ore al giorno di lavoro da fare, devo studiare per l'esame che ho mercoledì.
Che se non passo devo sganciare un'altra rata universitaria.
L'avevo detto sarebbe stato un gennaio de fuego.

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lunedì, 18 giugno 2007
Finalmente ho passato Informatica Applicata alla Musica.
Dopo due anni di tentativi con anche un paio di 17 in attivo, ce l'ho fatta.
Un merdosissimo 18 che mi abbassa la media dal 26 abbondante al 25,3.
Ma chissenefrega, ora sono a meno due.
Ancora due esami, la laurea e poi ci sono.
Ho passato Haus!
Ho passato Haus!
Adesso vado a scrivermelo in fronte!
Adesso si festeggia.
Adesso però si guardano anche gli appelli degli altri due esami.

Mi sento così. Libera e leggera.

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martedì, 05 giugno 2007
Son giornate che passano strane, la settimana spaccata con un colpo d'ascia.
I primi giorni sono scanditi da un generale senso di lentezza, di costrizione a fare determinate cose, di riflessione.
Gli ultimi giorni son da viversi in apnea, chiudendo forte gli occhi su molte cose ed accontentandosi di quello che rimane.
Mi sono infilata in qualcosa che c'è ancora da capire bene se è vita o no.
Son giornate che passano strane, per dirla con gli Iron Maiden - che per inciso non ho volontà di ascoltare da almeno5 o 6 anni - sands are flowing on the lines are in your hands.
Ho la testa piena di cose che mi piacerebbe fare ma che in una maniera o nell'altra mi sono impossibili.
Ho il giorno pieno di cose che mi fanno storcere il naso ma che in una maniera o nell'altra devo fare.
Mi sono infilata in qualcosa che c'è ancora da capire bene come porvi rimedio.
Sento forte il rumore del bastone che chi vive con me sta tenendo, inconsapevolmente o meno, tra le mie ruote. In tutto ciò non sono scoraggiata, sono solo più incattivita.
Per dirla stavolta alla Ben Harper - che per inciso a differenza dei primi ho la volontà di ascoltare di tanto in tanto - and if you don't like my fire then don't come around, cause I'm gonna burn one down.
L'unica cosa che davvero riesce a scoraggiarmi un po' è l'esame del 14.
Sempre il solito esame che non passo mai.
Mah, vedremo.

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martedì, 16 gennaio 2007
°Persa dentro guai di cui non provo neanche più a trovare un senso°
E così, è andata.
Ancora una volta devo darmi dell'inetta, ancora una volta non ci sono riuscita.
Dicono che le persone intelligenti sappiano imparare dai propri errori.
Già.
E allora via, bisogna togliere un po' di cose superflue, iniziare a guardarsi attorno.
Entro il 31 gennaio, entro il 31 gennaio.
Tassa, mora, esami, laurea.
31 gennaio.
Appelli, email ai prof, contatti con RadioPop.
31 gennaio.
E io non ce l'ho fatta. Inetta.
31 gennaio.
Iniziamo ad accantonare del tutto l'idea del tatuaggio. Del concerto dei Dropkick Murphys a Bologna. Del corso di yoga. Dell'Irlanda a maggio.
Via, via tutto.
Ed ora dovrò trovare un lavoro, le rate del quarto anno non si pagano da sole.
A questo punto mi chiedo se sarò in grado.
Inetta.
°Affogando per respirare, imparando anche a sanguinare nel giorno che sfugge°

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