♦ SCEMO CHI LEGGE ♦

lunedì, 17 marzo 2008


Chiedo umilmente schiuma per il commento che mi sono lasciata sfuggire durante le riprese.

Ho scoperto che:
» si può tifare fin quasi a perdere i sensi;
» l'uomo della mia vita esiste anche in Italia e lo è al 100%. Solo che è molto più giovane di me;
» fare amicizie fuori dal pub del terzo tempo è meraviglioso;
» faccio venire il singhiozzo agli scozzesi a cui piaccio molto;
» qualcuno in Europa che ascolta la mia musica esiste (e spesso ha il singhiozzo);
» vorrei fosse Six Nations tutto l'anno (anzi no, questo non l'ho scoperto ora);
» in determinate occasioni fare le sei e mezzo del mattino è inevitabile;
» le donne scozzesi la maggiorparte delle volte mi incutono timore;
» non sono solo molto abile a farmi offrire da bere, sono anche un po' stronza nel farlo.


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And the Label is: rugby mania


giovedì, 13 marzo 2008

Sabato 15 marzo sarà l'ultima giornata per l'edizione del Six Nations di questo 2008.
Alle ore 14:00 la Scozia scenderà in campo al Flaminio a sfidare la nostra nazionale. Loro appena usciti vincitori dalla Calcutta Cup, noi in odore di wooden spoon.
Gran finale anche per quanto riguarda la partita delle ore 17:00 (local time), infatti il Galles ospiterà nel meraviglioso Millenium Stadium la Francia. Tramite quindi lo scontro diretto si contenderanno il titolo di vincitore di questo Six Nations, fantastico.

E io?
Io curva nord, tifo e terzo tempo.
Ed una miriiiiade di scotsmen, the more the bettah.


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lunedì, 18 febbraio 2008

Controllo la mia agenda e vedo partite, concerti e viaggi. Viaggi per concerti, viaggi per il rugby, viaggi per il gusto di viaggiare.
Ultimamente ho sperimentato anche il viaggio per lavoro, improvvisandomi intervistatrice per indagini di mercato in quel di Hamburg, proprio quest'ultimo week end.
Ora aspetto Roma e Liverpool. Roma che è la Capitale ed è la Mia Capitale del rugby, con lei in questo giro sarà Italia - Scozia. Liverpool che sarà teatro del Vive Le Punk Festival, io e la Manu alla conquista di Academy In The U.K.
Poi Boston.
Perché sì, ci vado, eccome se ci vado. Ad agosto sarò là. Vacanza e molto di più, moooolto di più.

Sono piena di pensieri universitari - ed in generale di studio - vecchi e nuovi.
Sono piena di pensieri finanziari, maledetto Dio Danaro sempre imprescindibile.
Sono piena di pensieri lavorativi, mannaggia ancora al Dio Danaro che è così difficile trovare qualcosa per recuperarlo.
Sono piena di pensieri musicali, non sono mai stata a così tanti concerti e non ho mai comprato in anticipo così tanti biglietti per poterci partecipare.
Sono anche piena di pensieri romantici. No. Sì. Mannaggia la diocesi, l'ho proprio scritto. Proprio io. Insomma via... così è se vi pare, così è e basta. Però davvero è meglio sorvolare, già l'ultimo post è stato abbastanza destabilizzante, continuerò a serbare questo genere di pensieri per le piccole ore di attesa notturna che mi capita di avere più volte in una settimana. E bon.

Mi sono ultimamente riempita anche di pensieri salutisti.
C'ho il culone, devo mangiare meglio, dovrei fare sport.
Sì, con questo ultimo profondo pensiero concludo il post.
Edificante.


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sabato, 02 febbraio 2008

Pronti, partenza, via.
Dopo 31 giorni di countdown inizia anche questa edizione 2008 del Six Nations, forse la più prestigiosa competizione di rugby (almeno dal punto di vista europeo).
Senza star qui ad improvvisarmi critica giornalistica di questo meraviglioso sport, cosa che non sono assolutamente in grado di fare, mi limito a prepararmi come meglio posso in quanto tifosa.

Il mio dualismo Italia - Irlanda è ben noto, oggi sarà proprio questa la partita che aspetta la nostra nazionale. La prima partita per la squadra, la prima partita di tutta la competizione.
Insomma, si prospetta un gran match.

Io sarò a lavorare tutto il giorno, mi sono però organizzata di modo che nonostante la differita riuscirò a percepire almeno un po' dello spirito del primo giorno.
Alle tre di oggi staccherò quindi il cellulare, mia madre avrà fatto partire il videoregistratore ed una volta finito sul lavoro correrò dritta a vedermi la partita.
Ovviamente per oggi si tifa Italia, come sempre.

Uh.
Per il resto, felice Imbolc!


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domenica, 21 ottobre 2007

"South Africa dethroned England as world champions when they defeated them 15-6 in the world cup final at Stade de France in Paris on Saturday."
fonte: RWC Official website

Ho visto oggi la partita che ieri sera ero impossibilitata.
Grande tensione, pochi punti, nemmeno una meta (anche se faccio parte di quella categoria di persone che crede che quellla inglese fosse valida, e non sapete quanto mi costi ammetterlo).
Sarebbe inutile nascondere che quando mi è arrivato il risultato della finale via sms (grande Piero!) io mi sia messa ad esultare, gridare, saltellare tra gli sguardi un po' perplessi dei miei amici.
Sì, nessuno di loro segue il rugby, poveri loro e povere le loro vuote ed empie vite.
Solo vedere l'Italia arrivare in finale o l'Irlanda vincere questo mondiale mi avrebbe dato gioia più grande che vedere gli inglesi sconfitti con una partita del genere.

GO SPRINGBOCKS GO!


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martedì, 02 ottobre 2007

E' finita anche la parentesi romana.
Una grande, intensa parentesi, ma sempre una parentesi resta.
Mi rendo conto di avere sempre più bisogno di viaggiare, di conoscere gente nuova, di sentire la mia voce parlare una lingua che non è l'italiano, di mostrare agli altri come sono e lasciare che la pensino come vogliono, di dividere una meravigliosa serata con qualcuno sapendo che poi non lo rivedrò mai più - forse -.

Ho conosciuto il mio primo neozelandese, aveva un nome impronunciabile che ovviamente non saprei assolutamente ripetere, figuriamoci riscrivere. Poi Richard, l'australiano che vive a Londra e che abbiamo convinto a restare a Roma più di quello che aveva programmato ("If you don't come back tomorrow, you'll die"). Poi Daniel, l'inglese di 23 anni che ne dimostrava quasi 30 - strano eh -, venuto in Italia per amore e che ora, con l'amore ormai ex, insegna l'inglese in scuole private. L'irlandese di cui non ricordo il nome, che si è offeso perché secondo me assomigliava a Brian O'Driscoll... che poi, voglio dire, è come se io mi offendessi perché mi dicono che sembro Nicole Kidman. Assurdo.
Questo giro nemmeno uno scozzese, con mio sommo rammarico.

Ho visto tantissime partite, compresa la nostra Italia contro la Scozia. Ho gridato, ho incoraggiato, ho insultato (Pez) e mi sono esasperata per lo scarso mordente dimostrato. Sono rimasta tesa come la corda di un violino, mi sono lasciata andare all'apatia più assoluta nei 10 minuti dopo il fischio finale dell'arbitro.
Mi sono commossa alle lacrime del nostro capitano a fine partita, ho stretto i pugni osservando Mauro arringare la squadra a sogno terminato, mi è sfuggita una lacrima quando ho visto Mirko commuoversi durante l'intervista post partita.

Ho pianificato un tatuaggio con Piero.
Per la prossima volta che ci vedremo, perché voglio che rimanga indelebile nel tempo il legame più forte che si è creato tra di noi. Qualsiasi cosa succederà alla nostra amicizia, qualsiasi sarà la strada che prenderemo.
Mi guarderò la pelle e mi ricorderò di lui, di noi, delle nostre passioni comuni.

Ho pianificato un nuovo viaggio con Cesca.
Perché lei ha la mia stessa necessità, perché io voglio prendere una volta per tutte in mano la mia vita e macinare chilometri, perché lei è l'unica persona che attualmente accetterei di avere al mio fianco.
Perché so che lei aspetta me, che io aspetto me, che viaggiando saremo ancora meglio di come siamo adesso, da ferme.

 

Poi beh, ho anche concluso che un giorno brucerò senza pietà gli uomini che popolano questo pianeta, con poche e ben ponderate eccezioni, ma questa è un'altra storia.


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lunedì, 24 settembre 2007

Stanotte, nel mio delirio di svariati accadimenti - tra cui il più degno di nota una febbriciattola unita ad un mistico vorticare di birra, uischi e tachipirina - mi sono messa a pensare all'"in avanti".
Sì, ha poco senso, ma come ho già detto ero in delirio cosmico e insomma via, qualsiasi cosa va bene per non sentirsi andare a fuoco la pelle e a tamburi la testa.

Dal Regolamento di Gioco preso dal sito della Federazione Italiana Rugby:

Si verifica in avanti quando il pallone lascia le mani di un giocatore che ne ha perduto il possesso o tocca le mani o il braccio di un giocatore per poi andare verso la linea di pallone morto avversaria senza poter essere ripreso prima di toccare terra od un altro giocatore.
- il passaggio in-avanti avviene quando il giocatore passa il pallone verso la linea di pallone morto avversaria.
- un in-avanti o un passaggio in-avanti è penalizzato con una mischia sul punto dell'infrazione, escluso il caso di in-avanti in touch (mischia ai 15 metri) o in area di meta (mischia ai 5 metri).
- se l'in-avanti è volontario la conseguente penalizzazione è un C.P.

Detto anche più semplicemente:
Se passi la palla ad un tuo compagno che sta più avanti rispetto a te sei un pirla.
E' una regola che sanno tutti. Anche il più stronzo degli stronzi, che non sa nemmeno che nel rugby la palla non ha la stessa forma di quello da calcio, SA che in questo sport la palla si passa SEMPRE indietro.

Va bene che capita di fare in-avanti quando la palla ti sguiscia dalle mani.
Involontario, succede.
Ma un ponderato passaggio in avanti io proprio non lo capisco.
E' decisamente il fallo più idiota che si possa fare.


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domenica, 02 settembre 2007

Piccolo aneddoto mattutino.
Mi sveglio, accendo il picì e come sempre faccio il mio giro per tutti i vari spazi prima di iniziare lo studio. Accendo msn e mi dico che è arrivato il momento di mettersi in modalità "uligana del régbi", in fondo tra poco iniziano i mondiali. E' ora di mettersi alla ricerca di un nuovo avatar.
Apro una nuova pagina iGoogle e scrivo baldanzosa, nel search images, 'world cup 2007'. Già, però al mondo esistono millemilamilionidimiliardi di coppe del mondo.
Le prime quattro secondo gùgol:
¬ ice climbing
¬ fiat freestyle kiteboard
¬ kiteboard worldcup
¬ ICC cricket worldcup
Il rugby appare in 13esima posizione con una foto di uno che sembra Maradona che placca il suo pusher al grido di "Quella palla di coca è mmmiiiiiiia!".

 

Tutto questo per dire che, signore e signori, la nostra nazionale italiana di rugby è pronta al suo esordio di questi mondiali di Francia.
La Coupe du Monde 2007 segna un bel 5days 10hrs 48mins XXsecs all'avvio.
Tutti pronti, tutti carichi. O almeno si spera.
Sabato 8 settembre 2007 scenderà in campo contro quei bestioni della Nuova Zelanda a cercare di incassare a testa alta e rispondere al fuoco incrociato.
Ci si aspetta un incontro da affrontare a pugni chiusi, se non da parte loro sicuramente da parte nostra. Quanto siamo cresciuti in questi ultimi anni? Dove sono arrivati i nostri ragazzi? E' il momento di iniziare a pensare che anche contro una squadra come gli All Blacks possiamo dire di poter fare una partita dignitosa?
Io ho fiducia.

Ho fiducia e se non sarò a Marsiglia assieme ad altri tanto meno interessati ma più facoltosi e fortunati conoscenti, sarò quantomeno a casa, davanti alla televisione.
Alle 22.15 di quel sabato farò in modo d'essere davanti alla televisione oppure (cosa improbabile) in qualche locale che ha Sky e che preferirà trasmettere i mondiali di questo sport ancora così secondario invece che qualche anticipo di campionato o programma fuffa su un calcio già ricominciato ch'era ancora agosto.

Mentre scrivevo il post ho trovato la mia nuova immagine.
Til the end of the World Cup 2007.


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lunedì, 26 marzo 2007

Diamine che settimana che ho passato.
Ho cominciato venerdì 16 marzo e sto finendo soltanto oggi.

E' difficile tirare le somme di tutto quello che ho combinato da venerdì 16 a giovedì 22 a Roma, è successo tanto, troppo. Sarà difficile tornare alla realtà temo.
Sono diventata una drogata di Scrubs (I'm noooot supermaaaan
).
Ho scoperto il "quadrilatero" della celticità in zona Termini, un agglomerato di quattro irish pub tutti evidentemente connessi tra loro più un quinto, che chiamerò luogo della perdizione, dove gestori ed avventori di questi quattro altri pub succitati si rintanavano ad orario chiusura - tra i quali anche noi - a continuare a bere e ad attendere l'alba.
Citando un'amica: «Ho conosciuto più gente in questi giorni di quella che conoscerò nei prossimi sei mesi». Con alcuni di loro, la cosa mi piace assai, ci stiamo tenendo in contatto.
Ho scoperto d'essere un animale da bancone. Datemi tempo, una spalla di sostegno ed in breve avrò conosciuto qualcuno in zona bancone. E ci sono buone probabilità che mi sia anche fatta offrire da bere.
Mi sono innamorata del criceto Jones, al quale ho sistematicamente fatto fare i suoi allenamenti da pilone e che ora mi manca tantissimo.
Ho finalmente guardato qualche stralcio degli album di Paolini, con Piero, ed ora è tutto un citare e citare. Citiamo anche le stronzate che abbiamo visto sul Signore dei Piselli, ed è per questo motivo che mi stai sul cazzo stronzone!
Abbiamo fondato il club dei Patiti della Patata, un giorno avremo come simbolo una patata rampante ed il mio motto personale all'interno del club è In Patata We Trust.
Ho pure studiato in tutto ciò, e anche abbastanza bene. I'm impressed.

Giovedì poi, col favore della notte, ci siamo infilati coi nostri trolley per l'ultima volta nel quadrilatero - per la precisione al Druid's Rock, dove c'era musica dal vivo - e alle 9 di mattino di venerdì 23 eravamo a casa mia.
E' stato un tripudio di lasagne, pasta al ragù, polenta e pizza. Tutto quello che non avevamo mangiato a Roma, con l'aiuto dei genitori, lo stiamo recuperando ora. Io e Cesca abbiamo già deciso, ma questo soprattutto per quanto riguarda la birra, che faremo qualche giorno di digiuno purificatore.
Il Salone della Birra! Nonostante quest'anno fosse piccolo (e la gente mormorasse) mi ha soddisfatto assaje. Abbiamo assaggiato una gran quantità di birre, alcune offerte. Diciamo che a grandi linee abbiamo bevuto quasi tutte le birre che c'erano lì. Ho miseramente rotto il cappello ad un cowboy e ho bevuto una scottish stout da un enorme imbuto.
Ho mangiato cioccolato fino quasi alla nausea al Salone del Cioccolato, col verosimile risultato che ora la mia dipendenza non farà altro che aumentare. Ma resistere era impossibile ed oltretutto ne valeva davvero la pena.
Sono riuscita grazie alla passione degli altri ad apprezzare anche Cartoomics. In effetti sono tornata a casa con due pupazzetti di Mucca e Pollo. Mica cazzi.
Ho conosciuto Morgandy, della quale ho già letto il commento e ribadisco che lei c'ha grossa grisi!

E' successa un'altra svalangata di cose, tante nella mia testa e tante altre.
Addirittura persone appena conosciute si sono fatte chilometri e chilometri per venire al Pintupi. Sono ancora un po' stupita da ciò, ma prima o poi mi riprenderò. Ho pure fatto la rima, diobò.

Nel frattempo è passato Oestara, che pensavo di non aver festeggiato ma mi è passato nel sangue pulsandomi per tutto questo tempo. Me ne rendo conto soltanto ora che traggo le somme di questa incredibile settimana, io ho vissuto ogni minuto rinascendo, sbocciando e lasciando sciogliere alle mie spalle tante cose di cui era ora io mi liberassi.
Oestara è arrivata anche se io non mi sentivo pronta, è arrivata e mi ha risucchiato nel suo vortice, risputandomi fuori in questo stato più leggero, profumato, vagamente più ottimista.
Mal di gola a parte, ma mica tutto si può avere no?

 

Diobò che sleppa di roba che ho scritto.
Non la rileggerò. Anzi sì, alla fine lo farò.
Mannaggia alla diocesi (cit.)


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venerdì, 16 marzo 2007

Altro giro, altro regalo.
Sono pronta pronta pronta pronta a questo week end di Irlanda, Guinness, rugby e cazzeggio smodato.
Un po' meno con l'inglese, mi sento sempre più limitata ad ogni ora che passa. Aiuto, l'ansia da prestazione di lingua inglese.
Non l'ho mai avuto a scuola e ce l'ho ora. Damn.

Sarà una settimana fantastica, sono sicura che lo sarà.
Rimango a Roma fino a giovedì notte (sempre che non riesca ad appiccicarmi a ventosa alla gamba di qualche irlandese, in quel caso non mi rivedrete tanto presto) e poi risalgo.
Risalgo ma non finirà, perché venerdì mattina in areoporto, una volta atterrata, Piero e Cesca saranno con me.
Un giorno dovrò convincerli a trasferirsi molto, molto vicino a me.
Magari in camera mia, anche se ammetto che ci si starebbe un po' stretti.
Qualcosa farò.

 

Ronan, arrivo! °_°
(portami via con teeeeeee)


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