



fonte: IrlandaOnline
Mi suona un po' strano scriverlo, visto tutto quello che generalmente mi capita di leggere accostato al nome, però viva l'Ulster.
Così invischiato nella sua stessa sanguinosa e rabbiosa storia, così spaccato in tutto quello che fa tanto che persino a Stormont è tutto un po' un disastro, così sempre poco di testa e tanto di cuore e pugni chiusi, ecco che arriva al mondo la notizia di una cosa chiamata "carta dei diritti".
Era forse dagli anni Settanta/Ottanta che non si sentivano notizie di quelle importanti dal fronte dei diritti civili, tutti sempre impegnati tra confini, radici, fazioni religiose, bombaroli e politicanti.
Oggi, la straordinaria notizia sia per l'argomento trattato che per la leggerezza con cui lo si affronta. Una ventata di aria fresca (di quelle che si sentono dopo che hai passato i pavimenti ed i vetri in tutta casa, tanto per rimanere in clima con la notizia) di quelle che fanno un po' sorridere ed un po' dire, per l'appunto, viva l'Ulster.
Dunque si può anche soprassedere quando ci viene comunicato che la legge verrà sottoposta al voto a Westminster, si stringono un po' i denti ma adesso non è il momento per iniziare a rivangare tutto di nuovo, altrimenti tra due anni siamo ancora qui a scavare.
Ergo, uomini, forza di swiffer e di scopettone, che siete anche tanto sexy quando fate i casalinghi.
E meno storie, che altrimenti qui non va mica bene.
Ah, e quando vi fate la doccia, poi ricordatevi di pulire che si forma il calcare.


Cioè adesso, a parte tutto.
Non è la pubblicità più tanto meravigliosissima che abbiate mai visto? Io la trovo assolutamente fantastica.


Da oggi la mia stanza ha un nuovo cartello d'ingresso.
Felice duemilaeotto, YEAH!



Grazie a Jenni e Giuseppe per la segnalazione.
Classico esempio di come la fantasia superi la realtà.
Ecco qui la versione originale, mi raccomando cliccate soltanto dopo aver visto questa qui sopra.
E non dite che pensavate esattamente a quello perché non ci credo!
Ah, e buon Nasale!


» C'è da smetterla di bere assenzio quando poi il mattino dopo ho da lavorare.
No buono, no buono!
» L'idea thrash dell'anno é quella di festeggiare il carnevale, ovviamente tutti assieme, vestiti da raccolta differenziata. Qualcuno farà la plastica, qualcuno il vetro, qualcuno il sacco viola, qualcuno quello trasparente ed infine qualcuno farà la frazione umida. Trovo che tutto questo sia geniale.
» Giovedì c'è il concerto dei Subsonica e io non ho ancora idea di chi siamo, come ci organizziamo per partire, l'orario et cetera. Ma con serenità eh.
» Il Photo Booth del macbook crea dipendenza, una volta che prendi la mano a fare foto sceme con gli effettini non ti liberi più dalla voglia.
Buon inizio settimana a tutti.


Perché l'assenzio non va per forza di cose bevuto per divertirsi un po'.
Perché c'è Smoke on the Water ma c'è anche Fire on Absynth.
Perché a caso!
Una domenica sera qualsiasi all'ARCI Pintupi @ Verderio Inferiore.


Un sentito ringraziamento a Piero per la segnalazione.
Io trovo bizzarro che su Myspace ci sia gran pubblicità a questo video.
Io, d'altro canto, trovo questo video decisamente geniale.
Avevo sentito che lo passano anche tu MTV.
Autoironia o massificazione e commercializzazione anche della presa per il culo, tanto l'importante è fare ascolto?
Ai poster l'ardua sentenza, intanto godiamoci la canzone.


Stanotte ho fatto un sogno che avevo già fatto più volte, oltre a questa di recente durante il mio soggiorno a Roma.
C'ero io, in piedi in mezzo ad una grande sala piena di gente, vestita di un bel tailleur verde bottiglia molto scuro, un fazzolettino strano nel taschino ed una spilletta recante il simbolo di una fenice appuntata ad altezza cuore.
Rossi capelli riccioli e raccolti, occhiali dalla spessa montatura nera, un'aria accigliata ed una cartelletta con decine di documenti importanti tenuti abbracciati contro di me.
C'ero io tra 20 anni, la prima donna Primo Ministro nel nuovissimo parlamento a Stormont, sede della neonata Irlanda unita.
Ieri notte ho fatto un altro sogno.
C'ero io, in piedi dietro ad una cattedra in un'enorme aula universitaria, vestita non ricordo bene come, non era importante. Sentivo molto distintamente la mia voce, risuonava chiara nel silenzio dell'aula, spiegava in inglese dei Troubles ad una massa indistinta di giovani un po' svogliati.
C'ero io tra un numero imprecisato di anni, sempre solita pettinatura raccolta e occhiali dalla spessa montatura nera che spiegavo con fervore my point of view ad una folla di studenti frequentante il corso di Storia Contemporanea del Trinity College di Dublino, dove avevo ricevuto ad honorem una laurea ed una cattedra.
C'è grossa, grossa crisi :P
Oggi colloquio champagne per una ditta di cui non sospettavo nemmeno l'esistenza, colloquio per giunta sceso dal cielo (anzi, dal Dani) e che non si sa bene come finirà.
Ma visto come se n'è arrivato, in qualsiasi modo se ne andrà via sarà stato un successo.
Un giorno voglio poter assistere dal vivo ad un colloquio come questo:


Gli Dèi crearono il mondo.
McGyver lo fece funzionare.
Chuck Norris deciderà quando farlo finire.
Lo trovo geniale.

