
Ti tocca giovane.
E chi lo sa che magari a te sarà utile.
O forse no, in per l'intanto oggi festeggiamo.
Bella giovane, rocchenroll.

Ti tocca giovane.
E chi lo sa che magari a te sarà utile.
O forse no, in per l'intanto oggi festeggiamo.
Bella giovane, rocchenroll.








Figli, case, sesso, cuori e leoni, melanzane vincenti, spritz, mydeathspace, orgasmatron, giallo.
Perché al sabato mattina al supermercato una morta di sonno ed una morta di sbronza che ci mettono più di mezzora a comprare uova, arance e salame spaccano i culi a tutti.
Viva gli occhiali da sole, la focaccia con lo stracchino, il milka che si espande in maniera incontrollabile per tutta la macchina.
Perché quando in tavola ci sono delle melanzane fritte e poi ripiene e poi riifritte vincono per forza loro, non puoi fare altro che dirlo al mondo intero e poi concludere con un "Va bene". E poi il dolce-salato che è tutto buono, ma buono per davvero, però quando scendono in campo le melanzane il resto passa in secondo piano.
Viva la besciamella, poi, su tutto.
Perché alla fine ti capita anche di scoprire cose che magari non volevi nemmeno scoprire, diventi un'icona per le lesbiche senza nemmeno esserlo però va bene così. Bello.
E chi l'ha detto che la donna rude è out?
Perché qualsiasi cosa succeda, quando siamo insieme io sto fottutamente bene. E posso avere problemi, posso non averne, può essere primavera o estate o autunno o inverno. Possiamo essere in un posto o in un altro, stare insieme un giorno e mezzo o anche qualche ora. Posso dormire tutta la notte metà sul letto e metà no e svegliarmi sentendomi la persona migliore del mondo. Anche se siamo in stanza in cinque e l'ossigeno prima o poi finisce.
Fa niente, con voi respiro anche l'anidride carbonica. Respiro anche le melanzane fritte.
Perché anche se non si capisce, anche se ho idea che si voglia rendere la cosa più nonsense di quella che è in realtà, che c'è quella sensazione quando mi sveglio al mattino di avere una mano al centro del petto che preme per tenermi un po' indietro, che penso troppe cose e ne esterno troppe poche, che anche se ci provo per chi mi vuol bene sono un libro non solo aperto ma letto anche a voce bene alta, che da qualche parte si sta consumando qualcosa anche se non é detto che sia qualcosa di male - anzi, che le uova mi parlano ma poi alla fine non è detto che io debba capire qualcosa. Anche se, va bene così.
Basta lasciare che il cervello continui a rimanere relativamente in standby e va tutto bene.
E se si accende? Bo, sicuramente ci vedrò meglio.
Va bene, bella.
Poi io in realtà volevo parlare d'altro all'inizio.
O forse no.


Non che in questo ultimo periodo mi stia ammazzando di lavoro eh.
Sì faccio le pulizie da nonna per qualche dinero, studiacchio nella speranza di arrivare pronta ad aprile, sto facendo un po' di data entry pallosissimo. Però insomma, tra viaggi, serate e concerti diciamo che ci si svaga mica poco.
MA l'Equinozio di Primavera arriva per tutti, per molti arriva anche la Pasqua.
Ed in fondo la Pasqua è arrivata anche per un'eretica come me. Non è questione di comodità religiosa, è più una questione di gruppo, per la precisione per il gruppo ARCI Pintupi e tutto il mondo che ci gira attorno. Che poi si fa presto, la Brianza vive in determinati contesti, il contesto ARCI Pintupi vede ruotare attorno a sé come tanti satelliti tante realtà più piccole, in maniera più o meno assidua. In fondo, lì si riduce tutto quello che qui conta per me.
Mai sottovalutare la potenza dell'ARCI Pintupi, soprattutto quando arrivano determinate occasioni in cui tutto il suo mondo, satelliti compresi, convergono al centro.
25 Aprile - Pintumpleanno (weekend a metà settembre) - Pasquetta
Irrinunciabili. Improrogabili. Immancabili. Inignorabili.
Lunedì sarà uno di quei giorni, la prima grigliata dell'anno o qualcosa che ci si avvicini molto - bisogna fare pur sempre i conti con il brutto tempo.
Io amo la Griglietta, la grigliata di Pasquetta!



Pronti, partenza, via.
Dopo 31 giorni di countdown inizia anche questa edizione 2008 del Six Nations, forse la più prestigiosa competizione di rugby (almeno dal punto di vista europeo).
Senza star qui ad improvvisarmi critica giornalistica di questo meraviglioso sport, cosa che non sono assolutamente in grado di fare, mi limito a prepararmi come meglio posso in quanto tifosa.
Il mio dualismo Italia - Irlanda è ben noto, oggi sarà proprio questa la partita che aspetta la nostra nazionale. La prima partita per la squadra, la prima partita di tutta la competizione.
Insomma, si prospetta un gran match.
Io sarò a lavorare tutto il giorno, mi sono però organizzata di modo che nonostante la differita riuscirò a percepire almeno un po' dello spirito del primo giorno.
Alle tre di oggi staccherò quindi il cellulare, mia madre avrà fatto partire il videoregistratore ed una volta finito sul lavoro correrò dritta a vedermi la partita.
Ovviamente per oggi si tifa Italia, come sempre.
Uh.
Per il resto, felice Imbolc!


Stanotte si finisce. Stanotte si inizia.
Stanotte di abbandona. Stanotte si abbraccia.
E che il vostro Yule sia grandioso, ma anche un po' il mio dai.






E chi non viene... cacca dalla faccia!



Questo Litha è passato un po' sottotono.
A parte il picnic di sabato scorso, poca festa e tanta introspezione.
Ho avuto modo di riflettere su di me, su cosa voglio, su cosa devo aspettarmi, su cosa devo lavorare. Al di là di questioni più prettamente tangibili come possono essere lavoro ed università, mi sono fermata a tirare le somme di quello che sto vivendo.
In un modo o nell'altro.
Ho concluso che prima di concentrarmi sul resto del mondo, di cercare chissà cosa da terzi devo trovare tutto quello di cui ho e potrei aver bisogno in me stessa.
Penso di aver scelto la strada più difficile ed impegnativa.
Penso anche che le intenzioni sono buone ma ora c'è anche da lavorarci seriamente e devo capire anche come.
Penso che tutto sommato ce la farò, all'alba dei 24 anni il minimo che potessi fare era rendermi conto di me, dei miei limiti e delle mie potenzialità.
A 360°.
Falling in love with myself. It's time to.
In tutto ciò, giovedì sarà giorno di grande gaudio.
Finalmente verbalizzerò Haus.
Non lavorerò (in compenso lo farò mercoledì dalle 6 e mezza alle 14:00).
Andrò a vedere i Dropkick Murphys.
I DROPKICK MURPHYS!
Era da marzo che mi mangiavo le mani per essermi persa il concerto a Bologna, già mi ero messa in testa di andare fino in Svizzera a buttare via un sacco di soldi per vederli una mezz'ora in qualche superfestival.
Invece vengono in Italia. Io ci sarò!
YEAH!

