♦ SCEMO CHI LEGGE ♦

mercoledì, 05 marzo 2008

Boston ha un sacco di soprannomi tra cui, i più rinomati, troviamo the Hub, the Walking City, the Cradle of modern America. Tutti nomi in qualche modo confortanti ma, io dico, lo sapete qual'è il più famoso di tutti?
Beantown.
Cosa? Città fagiolo?! Stamoascherzà? Con tutta l'altisonanza di quelli citati prima proprio il più cretino doveva diventare famoso? Beh, con tutta evidenza sì.
Ma perché? Perché dunque lasciare che un nome come Beantown diventi quello più universalmente riconosciuto per la metropoli del Massacchussets?

Vediamo.

Boston baked beans.
Una ricetta a base di fagioli cannellini (o perlomeno credo si intendano loro con navy beans), bacon, cipolla, melassa1, zucchero di canna, mostarda e pepe. Insomma, una yank-schifezza coi controfiocchi che penso mio malgrado proverò per amor di conoscenza gastronomica. Sempre riuscirò a trovare tutti gli ingredienti.

Ma insomma, perché una ricetta che riguarda i fagioli? Perché non le carote, i cavoli, qualche piatto a base di frutta, un dolce che fa sempre figo? Qui abbiamo pizza, pasta, caffé e loro i FAGIOLI?
Con l'aiuto di Straight Dope capiamo meglio il perché.
mercantilismo: sotto l'autoritaria Union Jack flag era regola d'oro l'importazione. Favorire il commercio con/tramite la madre patria e sfavorire quello locale. La melassa era prodotto d'importazione delle indie occidentali, altra colonia inglese.
effetto Coriolis: ah, le meraviglie della fisica. Senza farla troppo lunga ed inutilmente complicata, c'erano delle corsie preferenziali di commercio. Una delle quali coinvolgeva la tratta Caraibi - Nord America. Melassa facilmente e vantaggiosamente trasportabile dai Caraibi.
schiavitù: il giro portava prodotti dal New England alla Gran Bretagna e dalla Gran Bretagna alla costa d'Africa. Lì si recuperavano schiavi da sparare ai Caraibi nelle coltivazioni di zucchero di canna. Da lì? Ovviamente rum e melassa per il New England!

E ma quindi?
Quindi si arrivava ad avere questo enorme ed economico quantitativo di melassa con cui addolcire i propri cibi. Ed ok, ci siamo concentrati sulla melassa, questi benedetti fagioli come ci finiscono a dare il nome? Dopo questo preambolo non era forse auspicabile un bel Molassestown?

I fagioli erano gettonati tra i ranghi di tutti gli eserciti perché economici, facili da conservare e banali da cucinare. Con la melassa.
Baked beans.

Long live Beantown!

1 la volete sapere una cosa tragicomica che riguarda Boston e la melassa? Leggetevi cosa c'è da sapere riguardo a tal Boston Molasses Disaster ed immaginatevi una cosa simile magari a Napoli, magari con della pummarola killer protagonista. Oppure un polenta tsunami a Bergamo. Terribile!


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giovedì, 29 novembre 2007

Che non è un'esortazione.
Non è una nuova visione della vita.
Non è nient'altro che il titolo del mio libro di letteratura inglese del liceo.

Complice un sabato notte con qualche amico che fortunatamente qualche ricordo in materia ce l'ha, sono usciti parecchi nomi. da Wordsworth e Coleridge a Dickens, da Keats a Scott alle sorelle Bronte, Thomas Hardy piuttosto che gli war poets (mia prerogativa, a quanto pare) a Conrad ed il mio amato James Joyce, senza dimenticarci dei buoni Huxley ed Orwell.

E niente, ho ripreso in mano questo "Only Connect... a history and anthology of english literature with american and commonwealth insights" che avevo avuto la bontà di tenere anche dopo il diploma, assieme ai libri di letteratura italiana, quello di epica, quelli di storia dell'arte, di filosofia e di fisica.

Ora mi sto rileggendo The Rhyme Of The Ancient Mariner di Samuel Taylor Coleridge, ricordo ancora che in classe ascoltammo più di una volta la canzone degli Iron Maiden.
Di passaggio in biblioteca ho dato un occhio alla sezione dei libri in lingua, recuperando per ora The Dead di Joyce e riflettendo sull'eventualità di rileggere per l'ennesima volta The Dubliners, sempre in lingua. Prima però è meglio che finisca tutti i libri che ho in ballo, un mese non è poi molto leggendo solo prima di andare a dormire ed è ancor meno pensando che non si sta leggendo nella propria lingua.

Ma quanto è bella The Rhyme Of The Ancient Mariner letta a voce alta?
Questo è uno dei miei pezzi preferiti, sta nella seconda parte della ballata, dopo l'uccisione dell'Albatross.

 


 

And the Albatross begins to be avenged.

Water, water, every where,
And all the boards did shrink;
Water, water, every where,
Nor any drop to drink.

The very deep did rot: O Christ!
That ever this should be!
Yea, slimy things did crawl with legs
Upon the slimy sea.

About, about in reel and rout
The dead-fires danced at night;
The water, like a witch's oils,
Burnt green, and blue, and white.

 

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