Cioè adesso, a parte tutto.
Non è la pubblicità più tanto meravigliosissima che abbiate mai visto? Io la trovo assolutamente fantastica.
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Prendete nota, miei pochi e un po' alcolizzati amici, prendete nota.
E immaginate che in ogni riga ci sia un po' di me.
Che il Luppolo sia con voi, siempre.
LAGER
Questo termine indica generalmente una normale birra chiara senza particolari caratteristiche. E' apprezzata per il suo gusto intenso di malto, normalmente di colore oro carico, poco luppolata, spumeggiante ed estremamente beverina.
LAMBIC
Birra a fermentazione spontanea, ossia prodotta facendo fermentare liberamente il mosto all'aria aperta. E' prodotta con una buona percentuale di frumento non germinato (solitamente attorno al 35%) nei dintorni di Bruxelles e nel Payottenland. Ha un sapore acidulo e poco effervescente, più simile allo sherry che alla birra. Una curiosità: prima dell'introduzione della pastorizzazione era l'unica birra che si potesse conservare per mesi o addirittura anni.
MARZEN
Tipica birra di Monaco di Baviera. Viene prodotta nel mese di marzo per essere consumata in abbondanza durante l'Oktoberfest, esclusivamente nei "mass" (boccali tipici tedeschi ormai famosissimi) da un litro.
PILSEN
E' il nome di una città che in origine faceva parte del territorio tedesco e ora rientra nei confini della Repubblica Ceca. Vi si produce una birra speciale, infatti l'acqua della zona e l'alta qualità del luppolo usato per la preparazione le conferiscono caratteristiche inconfondibili che nessun'altra birra possiede.
Attualmente si chiamano Pilsen o Pils i tipi di birra prodotti in altre regioni tedesche, con caratteristiche molto simili a quelle dell'originale: amare, asciutte, chiare e con un tenore di mosto primario tra l'11% e il 12,5%.
RAUCHBIER
Birra tipica della zona di Bamberg, in Franconia. Si produce da malto in cui la germinazione è stata interrotta mediante l'affumicatura con legno di faggio invecchiato. Il sapore di affumicato si trasmette fino al prodotto finito, conferendole un gusto decisamente unico. In Italia è difficilmente reperibile.
STOUT
La Guinness, la Stout per eccellenza, è la birra nazionale irlandese. Scurissima, con una schiuma abbondante e cremosa, è una delle più forti - 25% di mosto primario. E' fatta con orzo torrefatto, che fermenta in superficie, trattata con molto luppolo.
Il tipo Extra Stout o Foreign Extra Stout è una Porter particolarmente forte, lasciata per lungo tempo nelle botti a maturare. Questo stile birraio, oltre che in Irlanda, è molto apprezzato anche in Gran Bretagna.
TRAPPISTE
Birre tutt'ora prodotte dai monaci trappisti in sei abbazie (cinque in Belgio e una in Olanda). Vengono fatte ri-fermentare in bottiglia, hanno una gradazione robusta, un colore che varia dall'oro carico ambrato allo scuro, una schiuma ricca e un gusto pieno.
Andrebbero bevute in bicchieri balloon per meglio apprezzarne gli aromi.
WEIZEN, WEISSE
Si tratta di birre di frumento tedesche leggermente asprigne e dorate, dalla schiuma abbondante. Sono molto dissetanti e rinfrescanti, facilitano la digestione. Il loro caratteristico aspetto opaco è dato dal lievito, che rimane in sospensione rendendo anche il gusto molto particolare. Ne vengono prodotte di tre tipi: Hefeweizen (chiare con lievito), Dunkelweizen (scure con lievito) e Kristallklar (chiare ma senza il lievito che viene filtrato).


Non chiedetemi perché mi metto a fare una cosa del genere.
Mi andava, that's all.
Tutto preso da una ricerca che feci nel 2003 e che, ancora sul mio pc, avevo intitolato "Tutto sulla Birra". 12 pagine di amore ora riprese e rimaneggiate.
ALE
E' una classica birra inglese prodotta secondo un sistema che la fa fermentare in superficie. Chiara, trattata con poco luppolo e povera di acido carbonico, si chiama Mild Ale e si serve nelle caratteristiche birrerie inglesi per lo più spillata alla botte, in bicchieri con il manico colmi fino all'orlo. Per chi non è inglese non è facile abituarsi al gusto dell'Ale: i maligni - anzi - asseriscono che questo tipo di birra il gusto non ce l'abbia affatto. Ma una volta abituati a questo sapore gli si resta fedeli, o almeno questo è quello che sostengono gli esperti.
La Pale Ale (chiamata anche Light Ale) è una birra trattata con molto luppolo e ricca di acido carbonico, più vicina al nostro gusto anche quando, come fanno i conoscitori, la si beve a temperatura ambiente.
Le varianti forti si chiamano Porter o Stout: la Porter è il nome dato a quella birra che bevono gli scaricatori di porto giù ai Docks dell'Est End londinese (ossia per l'appunto i porters).
E' scura, concentrata e robusta al gusto, Burton è la più forte tra le Stout; una specia di Bock (termine usato per indicare la birra forte) che si beve solitamente a Natale e prende il nome dalla città inglese Burton-on-Trent, dove sgorga la migliore acqua inglese da birra.
ALTBIER
Chiamata anche birra vecchia, è un particolare tipo di birra che fermenta in superficie ed è prodotta, secondo un'antica tradizione artigianale, nella zona di Dusseldorf. E' di un bel colore ambrato scuro, stuzzica l'appetito ed è particolarmente adatta per accompagnare pasti sostanziosi. In questi ultimi tempi l'Altbier si sta nuovamente diffondendo nelle altre zone della Germania.
BIERE BLANCHE, WITBIER
Birra a base di frumento che viene prodotta in Belgio. Ha un sapore leggermente acidulo, è di color bianco lattiginoso, rinfrescante e digestiva. Le sue particolarità aromatiche sono dovute all'aggiunta di coriandolo e curacao.
BITTER
La classica birra inglese, letteralmente "amara". Ha un carattere forte dato anche dall'uso di luppoli amari, presenta un colore rame scuro ed ha una schiuma poco persistente.
BOCK
Si chiama Bock una birra forte con almeno il 16% di mosto primario, che corrisponde ad una percentuale alcolica di poco meno inferiore al 5%. La Dopplebock ha il 18% di mosto primario, ossia all'incirca il 6% di alcool. Le Bock possono essere scure o chiare e sembra che la birra più forte del mondo sia una di queste, prodotta nella città di Kulmbach, con un contenuto alcolico pari a quello di molti vini. La differenza sta nel fatto che quest'ultimo non si beve a boccali. La traduzione italiana di Bock significa caprone ed è sinonimo di "forza".
EXPORT
Chiamata anche Dortmunder, nome con tutta evidenza preso dalla città Dortmund. Presenta un colore oro carico fino ad arrivare a vertere al rame, corposa e di gradazione medio-alta.
GUEUZE
Birra belga a fermentazione spontanea, ricavata con una fermentazione secondaria (come lo champagne) generata dalla miscelazione in bottiglia di lambic giovani e lambic invecchiate. Può essere aromatizzata, per macerazione, con vari tipi di frutta: le più note sono la birra Kriek (ciliegia) e la Framboise (lampone), ma si producono anche birre aromatizzate con pesche, ribes, mirtilli, banane, ananas, susine ed uva.
KOLSCH
Birra tipica della città di Colonia, ad alta fermentazione. Dorata, delicata e decisamente secca, va bevuta in un apposito bicchiere cilindrico per esaltarne tutte le caratteristiche. In Italia è difficilmente reperibile.


E'.
Iniziato.
Sbirrando.
STOP
E' iniziata la stagione.
Delle Feste della Birra.
STOP
E mò non ci sono cazzi per nessuno.




Ieri sera grande performance alla Fieramilanocity.
Tanto per rimanere in forma, l'Associazione Degustatori Birra ha organizzato per questo 2007 il primo festival internazionale di birre artigianali, il Milano Beer Festival.
Inutile dire che appena scoperto non mi sono lasciata sfuggire l'occasione per unirmi all'evento.
Ottime birre, un po' più esoso rispetto al Salone della Birra che s'è tenuto a marzo sempre di quest'anno ma con maggior concentrazione di qualità di prodotto luppolifero.
Degno di nota il sistema di baratto adottato per l'occasione: all'ingresso si convertivano gli euri in tappi (1€ = 1 tappo) recanti il simbolo del festival da usarsi per acquistare le birre. Determinate birre costavano 2 tappi, altre 3 tappi.
Un grazie particolare a Sà che mi ha avvisato ieri pomeriggio della presenza di questo festival (anche se poi ha scordato il cellulare a casa e non siamo riuscite a recuperarla) e alla Ele che s'è fatta trovare in Fiera pronta, pimpante e decisamente alticcia (anche se mi ha tirato le storie per colpa di baristi con le basette :P).
Peccato per chi è mancato!


Sabato ET domenica si avvicinano.
Arriva il momento del vero festeggiamento, YEAH!
Cena, birra, birra, birra, grigliata, birra, birra, birra.
Poi il meritato riposo del birriero.
Questa la trovate appesa al Fiddler's Elbow, io la trovo particolarmente poetica.
E' un po' lunghina, ma vale davvero la pena leggerla.
Bless the pub oh Lord we pray
Keep it open night and day
Bless the lager, ale and stout
By the neck or as pured out
Bless the people here within
And give them tonic with their gin
Bless the bar keeps - either sex -
And keep them free from bouncing cheques
Bless the whiskey cold or hot
whether on the book or not
Bless the brandy and the beer
Lord, it's getting terribly dear
Slow me down on rum and coke
When you find I'm getting broke
Bless me when the going's hard
Reinstate me when I'm barred
Bless them all now - come what may
And see them home at close of day.


Salone della Birra, Fiera Milano - sabato 24 marzo 2007
Ci sono anche io, ci sono anche io!
YEAH!


Avete mai notato che sul collo della bottiglia di birra Moretti c'è un numero verde?
Ecco, io e i miei amici venerdì notte (verso l'una e mezza) ci siamo messi a telefonare dopo averne bevuta qualcuna. E sì perché volevamo sapere cosa mai potesse avere da dirci il numero verde della birra Moretti.
800 - 1859 - 00
tra l'altro non so se avete notato con che classe le cifre centrali
del numero verde corrispono dall'anno di fondazione della
Moretti's Brewery.
Risultato?
No, non ve lo posso raccontare.
Però vi posso consigliare di telefonare assolutamente dopo gli orari di ufficio, per sicurezza dopo le otto di sera (gli orari li dice anche, ma ero sempre troppo sbronza per ricordarmeli dopo).
Ne vale veramente la pena.


