♦ SCEMO CHI LEGGE ♦

venerdì, 28 settembre 2007

Sto qui a casa dei miei amici a Roma, in uno di quei momenti di *pausa* convivenza sfrenata.
Ognuno ai suoi affari, per la baldoria c'è tempo anche dopo.

Di studiare adesso non ne ho voglia.
Mi sono tornate in mente tutte le milionate di cose che avevo resettato mettendo piede sull'aereo, complice probabilmente la playlist di Dropkick Murphys e Flogging Molly. Parlavo ieri sera con Cesca dell'impossibilità, tante volte, di far capire alla testa che deve staccare.
Non che debbano essere per forza pensieri brutti, isterici, ansiosi o che. Ma la testa parla, parla sempre, parla di continuo, parla e non smette.

Mi sta dicendo che vivo da anni un ideologismo che ha quasi del patologico. Ok, le passioni sono passioni, c'è da tenere conto la voglia che razionalmente ho di approfondire. Ma come può il semplice nominare un film farmi venire la pelle d'oca? La rievocazione di una data storica portarmi una serie precisa di fatti ed accadimenti? Il suono di determinati strumenti? Come riesco a ricollegare un qualsiasi discorso a qualcosa di contingente?
Cesca: "In quale altro periodo storico vorresti provare a vivere se potessi scegliere?"
Sere: "I primi del novecento"
Cesca: "Sì penso anche io. Fine ottocento, primi del novecento. La cultura bohemienne..."
Sere: "... l'Easter Rising"

Mi rendo conto di essere come permeata da questa cosa.
Chi mi sta intorno è portato a notare cose a cui magari - ma non è detto - prima non avrebbe dato importanza. Ad apprendere cose con le quali io non mi stanco mai di ammorbarli.
Piero: "Sai, la tipa in fianco a me in metro stava leggendo un libro sull'IRA e sullo Sinn Fèin..."

Ho passato una buona mezz'ora, mentre il mio cervello mi comunicava un'altra vagonata di cose di cui - peraltro - farei volentieri a meno almeno finché sono qui in Capitale, a cercare altri libri che riguardassero la storia del partito Sinn Fèin. Che mi parlassero dei Troubles. Che mi raccontassero da altri punti di vista la questione irlandese. Che mi aiutassero a vedere chiaro attraverso il Nord Irlanda.
Dovrò mettermi a leggere i libri che ha scritto Gerry Adams, gli scritti di Michael Collins (vergogna a non averli ancora affrontati) più almeno un altro paio che ho addocchiato. Con calma, con soldi.

Come fa un'italiana, per quanto poco si dimostri esserlo per aspetto e mente, a sentirsi partecipe delle idee repubblicane? A "sognare" un'Irlanda unita? Ad arrivare all'odio per gli inglesi (non che ci voglia molto...)?
Probabilmente se fossi un po' più assennata mi sentirei anche ridicola per questo. Possibile sia - come qualcuno ha asserito con trasudante sicurezza - mera volontà di distinguermi da chi mi circonda? Ha davvero senso perderci così tanto tempo e testa, se davvero si tratta di un interesse come un altro? Perché pulsa così tanto nella mente, nel sangue?
Beh, quali che siano le ragioni, vivo da anni un ideologismo che ha quasi del patologico.


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martedì, 25 settembre 2007

No, non ce la posso fare.
Tutto questo sbattimento per una sera e via?
La prossima volta che me lo si dica prima, e diamine.

E via, scleri momentanei a parte, è ora di andare.
Oggi si parte. Piero, Cesca, arrivo.

Mi aspetta la Caput Mundi.
Mi aspettano pomeriggi di studio con Piero.
Mi aspettano serate al pub. Ci saranno ancora irlandesi e/o scozzesi in giro per la Capitale?
Mi aspettano discorsi folli e senza filo logico.
Mi aspetta Jones! Oh Jones, quanto mi sei mancato.
Mi aspetta lo scontro Italia - Scozia, decisivo per questi mondiali.
Mi aspettano incontri con gente nuova.

Mi aspetta - e mi spetta - del tempo con persone a cui voglio bene. Mi aspetto - e spetta loro - di partecipare ad una settimana speciale, come siamo soliti renderla noi.
E se non sarà Scrubs o Paolini, sarà altro. Ma il lettore DVD?

Arrivo.
(prima è meglio che vada a fare le valigie però, via)


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lunedì, 24 settembre 2007

Stanotte, nel mio delirio di svariati accadimenti - tra cui il più degno di nota una febbriciattola unita ad un mistico vorticare di birra, uischi e tachipirina - mi sono messa a pensare all'"in avanti".
Sì, ha poco senso, ma come ho già detto ero in delirio cosmico e insomma via, qualsiasi cosa va bene per non sentirsi andare a fuoco la pelle e a tamburi la testa.

Dal Regolamento di Gioco preso dal sito della Federazione Italiana Rugby:

Si verifica in avanti quando il pallone lascia le mani di un giocatore che ne ha perduto il possesso o tocca le mani o il braccio di un giocatore per poi andare verso la linea di pallone morto avversaria senza poter essere ripreso prima di toccare terra od un altro giocatore.
- il passaggio in-avanti avviene quando il giocatore passa il pallone verso la linea di pallone morto avversaria.
- un in-avanti o un passaggio in-avanti è penalizzato con una mischia sul punto dell'infrazione, escluso il caso di in-avanti in touch (mischia ai 15 metri) o in area di meta (mischia ai 5 metri).
- se l'in-avanti è volontario la conseguente penalizzazione è un C.P.

Detto anche più semplicemente:
Se passi la palla ad un tuo compagno che sta più avanti rispetto a te sei un pirla.
E' una regola che sanno tutti. Anche il più stronzo degli stronzi, che non sa nemmeno che nel rugby la palla non ha la stessa forma di quello da calcio, SA che in questo sport la palla si passa SEMPRE indietro.

Va bene che capita di fare in-avanti quando la palla ti sguiscia dalle mani.
Involontario, succede.
Ma un ponderato passaggio in avanti io proprio non lo capisco.
E' decisamente il fallo più idiota che si possa fare.


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venerdì, 21 settembre 2007

E chi non viene... cacca dalla faccia!


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martedì, 18 settembre 2007

Gli uomini sono stupidi.

Trovarsi bene con qualcuno.
Cercare sempre la sua compagnia, che sia virtuale o fisica.
Dirgli che per te è importante.
E avere calma piatta dall'altra parte.

Gli uomini sono stupidi.

Arrendersi all'idea di non interessare a qualcuno il giorno stesso in cui quel qualcuno ti rivela che gli interessi.
Assecondarlo nei suoi squillini, sms e voli pindarici per non concludere manco un appuntamento per una birra.
La prima volta che per primi gli si fa uno di quei dannati squillini, non vedersi manco rispondere.

Gli uomini sono stupidi.

Notare qualcuno.
Essere notata da qualcuno.
Far capire che hai notato e che hai capito che sei stata notata.
Vedere che nonostante tutto nulla accade.

Gli uomini sono stupidi.
Ma stupidi forte
.


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domenica, 16 settembre 2007

Ieri ultimo giorno di lavoro al supermercato.

Puttanata finale in chiusura ma chissenefrega.
Qualche numero di cell scambiato e promesse di birra.
Birra in pausa e spumante in reparto, alle nove ero già storta.
Promesse di passare per saluti e chiacchiere.
Abbracci e baci e saluti finali a profusione.

Non ne potevo più di stare lì, ma come sempre alla fine sono le cose belle che rimangono. E lì tra colleghi mi sono sempre circa meno quasi divertita.
Qualcuno di questi ha aspettato che io me ne andassi per manifestare più interesse nei miei confronti ma va bene così, significa che varrà la pena uscirci per un paio di birrette.

E qui finisce!


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mercoledì, 12 settembre 2007

Siamo una banda di alcolizzati.
O meglio.
Siamo una banda con forte tendenza aggregativa, alle cene pantagrueliche (anche se stavolta non troppo che ho cucinato io - e mi fanno ancora male i palmi delle mani per aver tirato un chilo di pasta per la piadina fritta) e all'accompagnamento di buon vino e buona birra.

Questo era il giro del buon vino, un buon Sangiovese.
Mi ha ricordato che io non reggo il vino.
Diobò che doposbronza.


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domenica, 09 settembre 2007

Mettiamo una croce sulla penultima settimana lavorativa.
Mettiamone una anche su New Zealand 76 - 14 Italia, prima partita di rugby di questi mondiali 2007.
Mettiamo una croce sul cambio armadio, ormai sta arrivando il fresco autunnale.

Mettiamo una croce sulle cazzate, perché tanto più in fretta si scende nel buco tanto prima si arriva in fondo per potersi dare la spinta e risalire.
Mettiamo una croce sulla mia costante ricerca di qualcuno con cui stare a tutti i costi, inizio a rendermi conto che non è poi così male stare in mia compagnia.
Mettiamo una croce all'ombra genitoriale, se tolgono luce basta spostarsi un po' più in la. Ma basta davvero poco, giusto un paio di passi.
Mettiamo una croce alle paranoie. Inizio a rendermi conto che potrei anche piacermi, sarà che ho quasi raggiunto i miei obbiettivi.

Ora mettiamo in evidenza quelle due o tre che cose che in fondo contano.
Mangiare una pizza dopo il lavoro con gli altri. Conta.
Girare per la Brianza il sabato sera e stare in giro fino alle sei del mattino giusto per la compagnia. Conta.
Accendere il computer al mattino per vedere di fare una chiacchierata coi soci della quotidianetà. Conta.
Sfogliare TuttoCittà per addentrarsi nella giungla milanese e raggiungere un'amica per un aperitivo. Conta.
Studiare in biblioteca in compagnia. Conta.
Telefonare e sentirsi telefonare a qualsiasi ora del giorno e della notte per una birretta e quattro cazzate. Conta.
Guardare Shining o Gli Intoccabili o chissà cos'altro ancora assieme agli altri. Conta.
Avere delle 'sigarette del popolo' in giro, di tutti. Conta.
Vedere la cartella delle foto che si riempie di Cene o serate al bar. Conta.
Avere sempre qualcuno con cui parlare dei propri progetti, con cui confrontarsi, con cui misurare la portata delle proprie idee e del proprio futuro. Conta.

I miei amici.
Loro contano.
Loro rendono possibile tutto, questo conta.


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martedì, 04 settembre 2007

Dev'essere qualcosa che ha a che fare con le coincidenze.
Generalmente le coincidenze non hanno grande attenzione da parte mia, ma questa non ho potuto fare a meno di notarla.

    28 giugno 2007
Grande live dei Dropkick Murphys a Biella, live che non mi sono certo lasciata sfuggire e che ha lasciato una bella traccia viva.
    28 giugno 2007
Una soddisfazione che si faceva attendere da quasi due anni: la verbalizzazione del malefico esame di Informatica Applicata alla Musica del temibile prof. Haus. Quel 18 scacato sul libretto mi ha alleggerito in una manciata di secondi più che un anno di dieta.

    18 settembre 2007
Il nuovo album dei Dropkick Murphys "The Meanest Of Times" sarà finalmente disponibile. Non vedo l'ora di poterlo ascoltare, per ora ho sentito un paio di canzoni e ne sono entusiasta (doveroso grazie a Dennis from Boston, simpatica conoscenza last.fmiana).
    18 settembre 2007
Ultimo giorno di lavoro al supermercato. E' un martedì, verosimilmente non dovrò lavorare (ma potrebbe anche darsi, un si sa mai con loro). Consegnerò le divise, la tessera - mai usata - ticket restaurant, il badge e stringerò la mano prima di un bel «Ma andatevene affanculo, schiavisti demmeeeeerd

Saranno coincidenze, ma cacchio quanto sono piacevoli!


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domenica, 02 settembre 2007

Piccolo aneddoto mattutino.
Mi sveglio, accendo il picì e come sempre faccio il mio giro per tutti i vari spazi prima di iniziare lo studio. Accendo msn e mi dico che è arrivato il momento di mettersi in modalità "uligana del régbi", in fondo tra poco iniziano i mondiali. E' ora di mettersi alla ricerca di un nuovo avatar.
Apro una nuova pagina iGoogle e scrivo baldanzosa, nel search images, 'world cup 2007'. Già, però al mondo esistono millemilamilionidimiliardi di coppe del mondo.
Le prime quattro secondo gùgol:
¬ ice climbing
¬ fiat freestyle kiteboard
¬ kiteboard worldcup
¬ ICC cricket worldcup
Il rugby appare in 13esima posizione con una foto di uno che sembra Maradona che placca il suo pusher al grido di "Quella palla di coca è mmmiiiiiiia!".

 

Tutto questo per dire che, signore e signori, la nostra nazionale italiana di rugby è pronta al suo esordio di questi mondiali di Francia.
La Coupe du Monde 2007 segna un bel 5days 10hrs 48mins XXsecs all'avvio.
Tutti pronti, tutti carichi. O almeno si spera.
Sabato 8 settembre 2007 scenderà in campo contro quei bestioni della Nuova Zelanda a cercare di incassare a testa alta e rispondere al fuoco incrociato.
Ci si aspetta un incontro da affrontare a pugni chiusi, se non da parte loro sicuramente da parte nostra. Quanto siamo cresciuti in questi ultimi anni? Dove sono arrivati i nostri ragazzi? E' il momento di iniziare a pensare che anche contro una squadra come gli All Blacks possiamo dire di poter fare una partita dignitosa?
Io ho fiducia.

Ho fiducia e se non sarò a Marsiglia assieme ad altri tanto meno interessati ma più facoltosi e fortunati conoscenti, sarò quantomeno a casa, davanti alla televisione.
Alle 22.15 di quel sabato farò in modo d'essere davanti alla televisione oppure (cosa improbabile) in qualche locale che ha Sky e che preferirà trasmettere i mondiali di questo sport ancora così secondario invece che qualche anticipo di campionato o programma fuffa su un calcio già ricominciato ch'era ancora agosto.

Mentre scrivevo il post ho trovato la mia nuova immagine.
Til the end of the World Cup 2007.


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