♦ SCEMO CHI LEGGE ♦

mercoledì, 27 dicembre 2006

Quest'anno tutto sommato non ho sofferto molto.
Regali pochi ma bene accetti, parenti pochi e tranquilli, amici tanti e sempre amati.

Ieri pomeriggio sono anche finalmente andata a vedere Fascisti su Marte, che piaciuto m'è assai. E ieri sera in modalità divano - coccole - caminetto acceso mi sono vista anche I Diari della Motocicletta, che m'ero persa quando lo davano al cinema.

Oggi andrò a trovare un'amica che vorrei vedere più spesso, studierò (spero), andrò dal dottore per fargli sapere che mamma ha ancora quella cazzo di tosse che la tortura - e di riflesso tortura anche me e babbo - da due settimane e mi guarderò Babbo Bastardo, che m'è stato regalato.

Tra l'altro la Marta, colei che mi ha regalato Babbo Bastardo, mi ha regalato anche un bellissimo cappellino da Babbo Natale e, udite udite, qualcosa che non vedevo probabilmente dalle elementari:

il Crystal Ball!

Cioè ma voi ve lo ricordate che figata?
Vado subito a farmene uno, anche per l'odore che c'ha!


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lunedì, 18 dicembre 2006

Se c'è una cosa che mi piace di Yule è fare e ricevere regali.
Quest'anno ne ho già ricevuti molti, tutti molto apprezzati.
Soprattutto le parole che mi hanno scritto me le tengo strette strette, per quando sarò in momenti no, perché ho avuto la fortuna di incrociare delle persone che semplicemente scrivendo due righe mi hanno scaldato il cuore.

Il regalo più bello mi è arrivato oggi accompagnato dal corriere, che mi ha preso per un pelo mentre stavo andando alla recita di Natale della mia nipotina (che per un mese ha cantato in casa questo fantomatico "pigher fest" che poi abbiamo scoperto essere "big and fat").
Sono scesa sotto la pioggia ed ho ritirato il pacco, poi dopo la recita me lo sono portato su in casa, mettendomi al pc con lui al mio fianco mentre aspettavo la mittente per chiederle se potevo aprirlo subito.
Mi ha dato il permesso e così con calma ho aperto tutto.

Prima ho letto la pergamena, su cui ho trovato altre parole meravigliose.
Poi ho scartato piano piano il pacco, mi sono rigirata il sacchetto di stoffa che ho trovato dentro e poi ho aperto anche questo.
Meraviglia.


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domenica, 10 dicembre 2006

[...]
          Non si perse tempo in cerimonie. Ai soldati era fatto credere che avrebbero dovuto arrestare pericolosi attivisti e che avrebbero potuto incontrare resistenza armata. Per sfruttare il fattore sorpresa le truppe buttarono giù le porte a colpi di martello o addirittura le scardinarono. Molti di quelli che furono presi dichiararono in seguito di aver creduto che le loro case fossero assaltate dai lealisti. Parecchie famiglie, svegliate dal rumore dei vetri infranti e del legno fatto a pezzi, si precipitarono spaventate al piano di sotto, trovando i loro soggiorni affollati di soldati. Mariti, figli e fratelli furono trascinati fuori dalle loro case con i vestiti che avevano addosso e caricati sui pigs.
          La vicenda capitata a un uomo di Belfast, arrestato insieme con il padre semi invalido e con un fratello ancora in età scolare, è alquanto emblematica. Stando a quanto riferì una commissione d'inchiesta per i diritti umani, dopo essere stati caricati nei pig, essi attraversarono una zona lealista prima di arrivare alla caserma dell'esercito di Girdwood, nel nord di Belfast:

"Le circostanze del nostro arresto e della nostra detenzione
furono terrificanti. Ho letto di recente alcuni libri sull'
Olocausto e sullo sterminio nazista degli ebrei. Mentre stavamo
attraversando il territorio lealista ho pensato che ci avessero
portati lì per ucciderci e che q
uella fosse la Soluzione Finale
per i cattolici."

          I tre, che furono tra le dozzine di detenuti che vennero  picchiati, umiliati e torturati sia mentalmente che fisicamente nella caserma di Girdwood e in altre, furono rilasciati separatamente nei tre giorni successivi. Altri, destinati a trattamenti speciali, non furono così fortunati.
          La squadra politica aveva avuto l'ordine di arrestare 452 uomini il 9 di agosto, ma il computo finale di quella mattina fu di 342. Dagli interrogatori emerse che molti fra quelli che furono catturati erano repubblicani anziani che da tempo non costituivano una minaccia. Altri erano militanti del movimento per i diritti civili e del movimento studentesco People's Democracy. Vennero arrestati persino un cieco, un asmatico cronico e un uomo con gravi problemi di cuore. Moltissimi furono i casi di scambio di persone. Nel racconto di Cahill:

"Tra gli arrestati c'era un uomo anziano che non era stato più
attivo dall'Insurrezione del 1916. Sarà stato l'unico quel giorno
a essere contento. Che soddisfazione per uno come lui essere
ancora considerato una minaccia!"

[...]
tratto da: "Joe Cahill, una vita per la libertà" di Brendan Anderson


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