domenica, 26 marzo 2006
{E' ufficiale, odio splinder. Dopo tutto il tempo speso per scrivere il post mi si è cancellato tutto. Dea banana!}
Ieri c'è stata la notte bianca, una notte che per una volta ho vissuto appieno.
Ne valeva veramente la pena...


Ho assaggiato birre irlandesi scure che stavano in esatta scia della Guinness.
Ho assaggiato birre irlandesi rosse che si comportavano come le scure - e ne sono rimasta estasiata.
Ho assaggiato birre bergamasche bionde, fresche e leggere come le migliori lager.
Ho assaggiate birre del bolognese, prodotte da un birrificio che opera sotto l'ombra benefica del nome Beltaine, alle castagne ed al ginepro.
Ho speso la modica cifra di 6€ per tutto ciò.
Ho ascoltato una signora spiegarmi con entusiasmo l'essenza ultima delle fave di cacao.
Ho assaggiato tre dei migliori cioccolatini che abbia mai avuto tra le mani - e tra i denti.
Ho pianto assieme a tutti gli altri sventurati quando, con ben poca attitudine commerciale, la fiera del cioccolato ha chiuso i battenti all'una di notte. Proprio quando il popolo birrario iniziava a giungere a fiumane per tappare lo stomaco e riprendere a bere.
Ho conservato qualche volantino di birrifici.
Ho (se Tommaso me lo riporterà) tenuto il bicchiere col quale sono saltata da uno stand all'altro per degustare.
Ho accumulato una pila non indifferente di sottobicchieri.

Voglio far parte di quest'associazione!

Roughly played by irishnimue -
plink
Che vuoi dirmi? Dai, fai i tuoi
commenti (6).
And the Label is:
martedì, 21 marzo 2006
Equinozio di Primavera

godetevelo!

Roughly played by irishnimue -
plink
Che vuoi dirmi? Dai, fai i tuoi
commenti (4).
And the Label is:
martedì, 14 marzo 2006

Rieccomi.
Sono già tornata, ma sono ancora là.

Ho parlato, ho parlato spesso con lei, anche sull'aereo poco prima di decollare: le ho promesso che sarei tornata presto. Un suo raggio di Sole in mezzo ad una fitta e continua pioggia mi ha fatto capire che mi aspetterà. E io tornerò.

Sono tornata con una pecora per la mia nipotina, con una sciarpa per mia mamma, con dei queen's cake per la famiglia, con un leprecano per la mia autista, con della musica folk per il mio socio, con due folletti, una maglietta, un whistle ed un libro per imparare ad usarlo. Per me.
E una valigia piena di immagini, di suoni, di colori, di sapori, di emozioni.
Non devo nemmeno cercarle, non devo chiudere gli occhi o concentrarmi.

Sono sempre lì, non se ne andranno.

Sono già tornata...


Roughly played by irishnimue -
plink
Che vuoi dirmi? Dai, fai i tuoi
commenti (12).
And the Label is:
mercoledì, 08 marzo 2006
Dato che molto probabilmente domani tra ultime faccende, università e il concerto non avrò tempo di postare, lascio qui stasera il mio post.
Me ne vado per poco, nel frattempo lascio qui un pezzettino delle sue leggende.
Un saluto a tutti, prometto che non vi penserò quando sarò là, ma penserò solamente me e Lei, l'Irlanda.
|
Saghe d'Irlanda ~ Le Storie delle Invasioni CARTINA
La prima invasione: storia di Partholon figlio di Sera ~ PARTE PRIMA
Vuoi sapere perché Partholon lasciò il proprio paese, Mygdonia, cioè la Piccola Grecia? Non è difficile: aveva ucciso il padre e la madre, reclamando la sovranità per il fratello. Fuggendo il parricidio, venne in Eriu con un seguito di otto persone, un martedì, il diciassettesimo giorno della luna delle calende di maggio, trecento e dodici anni dopo il Diluvio. Compiuto il giro dell'isola chiusa tra le spiagge, scelse la contrada più fertile, presso un fiume, per mangiarne i frutti e averne sostentamento. A quei tempi non c'erano case o fattorie; si praticavano solo la caccia, la pesca e la cattura degli uccelli. Quando Partholon partiva per la caccia e la pesca, era solito lasciare la moglie Elgnat e il servitore Topa a guardia del luogo. Un giorno la donna invitò il servo a giacere con lei. Topa rifiutò e si sentì dire che era un inetto. Per non subire un'onta, finì per cedere. Poi, presi da sete smisurata e colpevole per l'indecenza e la follia dell'azione commessa, bevvero entrambi da tutti i vasi di Partholon. Tornato alla fine della giornata, Partholon sentì in un recipiente il contatto delle bocche di Topa e di Elgnat, e seppe del misfatto. «E' grande l'ingiuria che mi hai recato, donna» gridò. «Il tuo crimine merita un castigo!» E, in preda a un impeto di collera, uccise il cagnolino della moglie. Quella di Partholon fu la prima gelosia che si conobbe in Eriu. Ma Elgnat gli rispose:
Guarda gli armenti del colore del fuoco: sentono nelle viscere il desiderio. Guarda le pecore dal manto bianco: anelano a un proprio padrone. Guarda le mandrie pacifiche, ovunque tu voglia: cercano il toro contro ogni buona ragione. Guarda le agnelline quando sono in calore: accettano l'autorità del primo montone. Al vitello si impongono vincoli perché non segua la mucca da latte; si pongono steccati innanzi alle pecore, perché l'agnello cresciuto non succhi; il latte schiumoso della vacca cornuta si affida forse al macellaio ?!
|
P.S.= buona festa della donna a tutte quelle che ancora pensano alle operaie di Cotton
e alle libertà che ancora non ci vengono attribuite di diritto.
In ogni parte del mondo.

Roughly played by irishnimue -
plink
Che vuoi dirmi? Dai, fai i tuoi
commenti (4).
And the Label is:
martedì, 07 marzo 2006
|
DISCLAIMER: Ci sono momenti in cui, incazzata, lascio fluire libere le parole. Queste possono risultare magari dure, magari colorite, magari forti. Prendetele così come sono poiché questo è uno di quei momenti di profonda irritazione, quindi mi prendo il diritto di esprimere quello che penso quanto più a tinte forti voglio.
|
Sono certa di parlare con una buona dose di chiarezza.
Di esprimere i miei concetti con un linguaggio comprensibile e preciso.
Non è una questione di presunzione, è una precisa consapevolezza. Ci sono poche cose che posso dire di saper fare, e comunicare con sufficiente cognizione di causa è una di quelle. Se per caso mi rendo conto di poter essere fraintesa, o di non essere stata abbastanza chiara, si può star certi che mi ripeterò cercando di migliorarmi anche per ore.
Fatta questa premessa, posso dire ora ufficialmente che ODIO chi non mi capisce. Escludo a priori che non mi si capisca per oggettive difficoltà, ed ancor più fortemente ecludo che per via della mia mancata chiarezza le obiezioni del prossimo si arenino sempre sullo stesso punto.
Sono convinta che quando questo accade- cioè che chi parla con me continui nel tempo a propormi la stessa obiezione - è perché non si è ascoltato quello che ho detto.
Non lo ha ascoltato né attentamente né parzialmente, e soprattutto non è interessato a contribuire a rendere la discussione costruttiva.
Se davvero mi avesse ascoltato:
A- mi avrebbe fatto obiezioni sensate;
B- al mio controbattere alla sua obiezione idiota, avrebbe avuto chiaro il concetto e si sarebbe astenuto dal continuare.
Perché rendere una conversazione potenzialmente fruttuosa uno sterile botta e risposta?
Perché farmi perdere tempo a spiegare qualcosa che evidentemente non ti va di ascoltare?
Perché irritarmi inutilmente ponendomi di fronte un muro di evidente stoltezza ed ottusità con qualche cenno di tendenza autistica?
Perché?
Io sono stanca di parlare con persone del genere, sono stanca di dire qualcosa e non essere capita, travisata, ascoltata solo per metà, strumentalizzata.
Non ha senso parlare in questo modo, non ha senso che io sprechi energie e pensiero con chi non se lo merita.
La prossima volta che mi succede una cosa del genere farò in modo di avere con me un lanciafiamme.
Non avrò certo remore ad usarlo.

Roughly played by irishnimue -
plink
Che vuoi dirmi? Dai, fai i tuoi
commenti (9).
And the Label is:
venerdì, 03 marzo 2006
Uh che bello, Marzo!
Sono proprio contenta che sia arrivato Marzo.
Marzo coi suoi 31 giorni, coi suoi impegni, con le promesse che porta e con le cose che si lascia alle spalle.
Marzo di transizione, di preparazione, di pausa e di respiro.
Marzo è il mese in cui mi concedo di lasciare per qualche giorno il mio Paese per recarmi in Irlanda, e spegnere per qualche tempo la sete che ho di lei.
Marzo è il mese in cui mi concedo di partire per Roma per due giorni, per vedere la partita di rugby Italia - Scozia (ho o non ho detto che in un modo o nell'altro ce l'avrei fatta?) e vedere qualche faccia che non vedo da tempo.
Marzo è il mese in cui si ricomincia con le abitudini a cui tanto mi sono affezionata all'università, soprattutto in questo - si spera - ultimo terzo anno. Riprendono i corsi, riprendono le giornate col mio socio. Ah, quanto mi è mancato in questo primo semestre!
Marzo è il mese in cui posso degnamente festeggiare il ritorno della primavera, il suo Equinozio. Posso salutare questo inverno freddo e così inospitale per me, questo gelo a tratti insopportabile. Vieni Primavera, riscaldami e portami nuove promesse, fai nascere cose nuove.
Marzo è anche il mese in cui dovrò impegnarmi per dare una via definitiva al mio studio: a fine aprile avrò due esami, ma cominciando io (finalmente) lo stage il 10 dovrò studiare prima.
Si si, il 10 di aprile inizio lo stage in radio, ed è inutile dire quanto io sia contenta!
Benvenuto Marzo!

Roughly played by irishnimue -
plink
Che vuoi dirmi? Dai, fai i tuoi
commenti (7).
And the Label is: