domenica, 26 febbraio 2006
Il pc è tornato infine all'ovile, e posso nuovamente predisporre di un supporto per interagire col resto del mondo.
Incredibile come, nel XXIesimo secolo, gli orizzonti si siano così allargati tanto da non riuscire più a considerare sufficiente il proprio spazio vitale strettamente fisico e geografico.
Penso che scriverò da qualche parte nella mia camera «Che mondo sarebbe senza Internet?» visto che diventa ogni giorno più indispensabile nella mia vita.
Ho provato a rimanere senza cellulare per un certo periodo e non mi ha smosso di un millimetro la cosa.
Ho provato a rimanere senza televisione anche per settimane e non ne ho sentito la mancanza.
Ho provato a rimanere senza stereo e senza possibilità di ascoltare i miei CD ma sono sopravvissuta.
Perché?
Ovviamente perché avevo un computer con tutti gli accessori annessi e connessi, oltre ad una connessione internet abbastanza veloce per farmi arrivare ovunque io volessi con un clic.
Questa è una cosa sulla quale ho riflettuto più volte, e ogni volta me ne convinco sempre di più: quando avrò una casa mia non mi interessa il televisore a *MILLE*mila pollici ultrapiatto, non mi interessa uno stereo di ultima generazione, non mi interessa nemmeno il telefono. Voglio il computer ed internet, voglio qualcosa che sia uno e che sia completo.
Con le casse ed il subwoofer, la scheda audio e video esterna che mi permetta di leggere da lì i miei supporti audiovisivi, con lo scanner, con la stampante/fotocopiatrice, con la webcam, col microfono, con un bel processore ed il massimo della potenza, con la migliore connessione disponibile sul mercato.
Così avrò tutto, tutto in una macchina sola.
Non sarà poi tanto più economicamente doloroso che comprare computer, stereo, televisore e telefono. No?

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lunedì, 20 febbraio 2006
Volevo attendere di possedere nuovamente un pc in casa mia per postare di nuovo qui.
Ma cause di forza maggiore mi spingono ad agire ora.
Questa me l'ha mandata Gio, un mio compagno di università

Foto scattata in data 1 febbraio 2006, all'orale di Economia dei Beni musicali.
Aspettavo, assieme al fotografo, di essere sentita dal professore.
Erano quasi le sette di sera.
Circa 10 ore che aspettavamo in auletta...

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giovedì, 09 febbraio 2006

Un vulcano è sempre un vulcano no?
Che sia in piena attività, sia sopito, erutti una volta ogni tremila anni.
Un vulcano è vulcano in quanto tale.
E allora come si fa?
Come si fa a far diventare un vulcano una montagna normale?
Non si può, ma qualche escamotage lo si dovrà pur trovare.
Un vulcano non può fare il vulcano in mezzo a tutte quelle montagne.
Non sta bene...
Tappare il vulcano s'é visto che non funziona, del resto era prevedibile.
Anzi, a tappare un vulcano alla sua prossima eruzione ci sarebbe
da spaventarsi, e sul serio.
E allora?
Forse bisogna renderlo montagna lasciandogli uno sfogo alla base.
Un'apertura vicino al suo cuore di magma che gli permetta di
continuare ad eruttare ma poco alla volta, piano, con continuità.
Senza accumulare lava su lava, senza predisporlo all'esplosione.
Ma è possibile applicare una cosa del genere?
Mah, i vulcani dovrebbero fare più sport, forse, e sudare via la lava...


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domenica, 05 febbraio 2006
Ieri sera centro commerciale per shopping sfrenato. Solo che nei negozi dove bazzico io i saldi non arrivano quasi mai!
Sono passata prima in un negozio di oggettistica, avevo bisogno di barattoli di vetro trasparente a poco prezzo, e me la sono cavata prendendone tre, a chiusura ermetica, a poco più di 3€ l'uno. Dovrò passare a prenderne altri, alcuni più piccoli e alcuni più grandi.
Poi, per una spesa totale inferiore ai 14€, mi sono portata a casa un o.e. alla mirra, che devo ancora provare ma che a quanto pare ha un profumo meraviglioso. Poi è di quelli puri, quindi lo posso anche infilare nelle tisane volendo, se ce n'é la necessità.
Inoltre ho riempito i barattolini con camomilla, lavanda, ortica & menta piperita, bacche di ginepro e un infuso di mela e pesca. Ma i barattolini non erano tre? Infatti, proprio per questo ne ho bisogno di nuovi. Poi devo ancora finire la mia raccolta di erbe.
Se continuo così dovrò anche comprare un po' di spazio extradimensionale col quale allargare la cucina altrimenti non mi ci sta più una mazza.
E sapete cosa vi dico? Torna tutto alla perfezione: ho finito ieri notte di leggere Eldest, il secondo libro di Christopher Paolini.
E ieri mi sono fatta il bagno, e dopo che mi sono fatta il bagno ho deciso di provare ad asciugarmi i capelli senza tirarli e lisciarli.
Ora sono ricci, e quando muovo la testa velocemente ballonzolano come tante molle, proprio come Angela.
Angela è l'erborista matta dei libri di Christopher Paolini.

Vedete? Torna tutto alla perfezione.
Soprattutto il matta, a mio avviso.

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