mercoledì, 28 dicembre 2005
Io veramente volevo andare in Irlanda, a Galway.
L'ho voluto con tutte le mie forze, ci ho sperato fino all'ultimo, insistendo anche quand'ormai era chiaro che non c'erano più possbilità.
«
Dottore dottore, mi fa malissimo, proprio qui guardi... qui dove s'é conficcata l'Irlanda.
Mi pulsa, arde, ogni giorno penetra impercettibilmente dentro di me.
Non c'è qualcosa che posso fare per alleviare il dolore?
»
Tornarci.
«°»-«°»-«°»-«°»-«°»-«°»-«°»-«°»-«°»-«°»-«°»-«°»-«°»-«°»-«°»-«°»-«°»-«°»-«°»-«°»
Eppure dai, sono contenta di passare il capodanno in Germania.
La mia seconda volta a Monaco di Baviera.
La prima mi entusiasmai, l'amai. Non in maniera viscerale, non dolorosamente, ma fu un bel colpo di fulmine.
Poi quest'anno, cosa da non sottovalutare, a Monaco di Baviera ci sarà anche Meravigliosingham.
Cosa che ho tra l'altro realizzato oggi, dopo chissà quanti discorsi e "A capodanno? Deciso cosa fare?"
[sto decisamente invecchiando]

Sì, dai, sono contenta di passare il capodanno in Germania.
Munchen, sto arrivandoooooo!
verde Irlanda, prati.
giallo Germania, birra!

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lunedì, 26 dicembre 2005
Oggi è Natale... beh, ormai è quasi finito, ma si presuppone che tutte le premesse, tutti i buoni propositi, tutte le belle speranze ci siano ancora.
Ed è anche l'occasione in cui tutti i parenti spuntano da ogni angolo.
Ecco, oggi voglio proprio sbottare. Mi sono rotta le palle, sono ESASPERATA, non ce la faccio più.
Non pensate che mi diano fastidio i miei parenti.
A me piace stare coi miei parenti.
Mi piace starmene tranquilla a mangiare, bere, scherzare, commentare i regali, parlare dei progetti per capodanno, sentire i fatti di tutti, mettere in piazza i miei.
Però davvero, ora basta. Ho 22 anni, quasi 23, e MI SONO ROTTA I COGLIONI.
Io sono quella che non ha combinato un cazzo tutta la vita. Ho fatto il fonico in giro per tutta l'Italia per 2 mesi, ho aperto un BAR con degli amici, solo per fare degli esempi... ma non ho fatto un cazzo tutta la vita.
Io sono quella che non studia. Sono al terzo anno dell'università in linea con gli esami (a parte un paio, ma vabé...) e la media quasi del 26, ma non studio.
Io sono quella che non lavora. Sto facendo uno stage 7 ore al giorno - per la gloria tra l'altro, visto che non prendo un centesimo che sia uno - e faccio sporadicamente dei lavori al pc da casa per conto di una ditta, ma non lavoro.
Io sono quella che non è una zia credibile. Ho la nipotina che quando ci sono io non ha occhi che per me, che m'ascolta quando nemmeno sua madre riesce a farsi obbedire, che con me legge, scrive, disegna, canta, balla, suona... ma non sono una zia credibile.
Io sono quella che è ora che dimagrisca un po'. Qui divento una bestia; già ho i complessi per conto mio, porca di quella puttana, ma in questi ultimi tre mesi ho perso quasi sette chili. SETTE. Però è ora che io dimagrisca.
Io sono l'ultima spiaggia di tutta la schiera di cugini. Una a momenti non ha finito il liceo, gli altri due hanno abbandonato a metà, quell'altro ancora non la inizierà mai, e l'ultima è ancora troppo piccola per pensarci. Cazzo, nessuno l'avrebbe mai detto, e probabilmente nemmeno io ce la farò (ma lo dicono solo per scaramanzia eh, sia chiaro). Un vero peccato che sia solo io, se ce l'avessero fatta gli altri sarebbe stato veramente grandioso.
E anche se dovessi laurearmi, sicuramente poi non troverò un cazzo di sbocco lavorativo. Portasfiga di merda!
Io sono l'unica dell'ultima generazione della famiglia (in senso mooolto allargato) che ha condotto una vita pseudo-normale. I propri scheletri nell'armadio ce li hanno tutti, però se non altro non sono una maniaco depressa, né un puttaniere, né un fallito né altro (NdS da questo frangente specifico è ASSOLUTAMENTE escluso mio fratello). Però, dio bono, sono la pecora nera della famiglia. Non sono nemmeno all'altezza per andare al di là di paragoni fatti con la mia cuginetta di 10 anni. PARAGONATA ALLA MIA CUGINETTA DI DIECI ANNI, che suona, è brava a scuola, fa la recita, va in chiesa (poveretta...), parla l'inglese e fa anche sport. ALLA MIA CUGINETTA DI DIECI ANNI!
Io sono quella permalosa. Aaaah ma Serena insomma, si fa per parlare, non devi sempre prendere tutto come una critica.
Allora, che sia un urlo per tutti: si fa solo per parlare eh, non dovete prenderla come una critica ma...
MA VAFFANCULO!

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mercoledì, 21 dicembre 2005

Oggi finisce, oggi inizia. Un nuovo Giro di Ruota.
Oggi la Notte trionfa, ed il Giorno rinasce, nel ciclico rincorrersi.
Oggi si lascia indietro il passato.
Oggi si pensa al futuro.
Oggi penso al MIO futuro.
Felice YULE a tutti!

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domenica, 18 dicembre 2005
Saghe d'Irlanda ~ Le Storie delle Invasioni CARTINA
Come le storie antiche si trasmisero in Eriu: storia di Tuan figlio di Carell - PARTE PRIMA
Un giorno Finnen si trovava nel suo monastero di Mag Bile, attorniato dai suoi seguaci. «Presto verrà da voi un uomo» disse loro. «Vi consolerà, raccontandovi le antiche storie di Eriu.» Già l'indomani, di buon mattino, videro giungere un guerriero venerabile, al quale augurarono il benvenuto. «Venite con me nel mio romitaggio» propose l'uomo. «Staremo meglio che qui» Lo seguirono, celebrando gli uffici della domenica, con tanto di salmi, preghiere e messa; poi Finnen chiese allo sconosciuto chi fosse, e questi rispose: «Originario dell'Ulaid, son Tuan mac Cairill figlio di Muredach Munderg; la mia solitaria dimora sorge sul territorio che mi è venuto in eredità. Un tempo, però, fui chiamato Tuan figlio di Starn figlio di Sera figlio del fratello di Partholon. Questo era il mio nome agli inizi.» «Allora raccontaci dell'isola, tutti gli avvenimenti che si sono succeduti dai tempi di Partholon» disse Finnen. «Non accetteremo il tuo cibo fintanto che non ci avrai narrato le storie antiche.» Così Tuan cominciò a raccontare.
«Vi furono cinque invasioni, nessuna prima del Diluvio. E, dopo il Diluvio, nessuno giunse, se non dopo trecento e dodici anni. Fu allora che Partholon figlio di Sera si stabilì in Eriu. Giunse, esiliato, portando con sé ventiquattro uomini, ciascuno accompagnato dalla propria donna. L'arte dell'uno non era più grande di quella dell'altro. Abitarono Eriu finché furono diventati cinquemila della loro razza. Poi, sopravvenuta un'epidemia, tra due domeniche morirono tutti. Uno solo sopravvisse, poiché è costume che a ogni massacro scampi chi possa in seguito raccontarne gli eventi. Quell'uomo sono io! Restato solo, andai di rupe in rupe, di collina in collina, guardandomi dai lupi. Per ventidue anni l'isola rimase vuota. Infine, gravato dalla vecchiaia, abitai le rocce e i deserti; non potendo camminare con agio, le caverne mi servirono da asilo. Fu a quei tempi che Nemed figlio di Agnoman, un fratello di mio padre, prese possesso dell'isola. Lo avvistai con le sue genti dall'alto delle rocce dove stavo, e lo fuggii, io che avevo i capelli e le unghie lunghe, ero decrepito e grigio, nudo nella mia miseria e sofferenza. Una notte mi vidi mutare forma nel sonno. Quando al mattino mi svegliai, ero cervo, avevo ritrovato la giovinezza e l'umor gaio. Cantai allora dei versi sull'arrivo di Nemed e della sua stirpe, e sulla trasformazione che avevo subito. Ecco quel che dissi:
Vengono verso di me, dolce Signore, le genti di Nemed figlio di Agnoman; guerrieri possenti in battaglia, pronti a ricercare il mio sangue.
Si dispongono però sul mio capo due corna irte di sessanta punte: forma nuova, pelo ruvido e grigio quando ero privo di forza e difesa.
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mercoledì, 14 dicembre 2005
Ne ho gli stramaledetti coglioni pieni, porca troia.
Bella, iniziato lo stage, interessante, mi piace, riesco a studiare e a farmi una buona dose di cazzi miei pur lavorando bene.
Cosa voglio di più dalla vita?
| A » risposta scontata dettata dal plagio televisivo che costantemente subiamo: UN LUCANO |
| B » risposta altrettanto scontata solamente per chi come me vive la situazione: CHE ALMENO UN TRENO AL GIORNO ARRIVI PUNTUALE, CHE CAZZO! |
Il mio buon Billi oggi aveva un nick su msn che recitava così: "PENDOLARI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI!"
Al che ho iniziato a pensare talmente tante bestemmie che la stanza dove sto ha iniziato a tremare e i macchinari a fischiare. Allora ho deciso di pensare ad altro.
Ma adesso m'é tornato in mente. La mia stampante ha iniziato a fischiare...

Già che con la stazione di Milano Porta Garibali ce l'ho a morte da tempo, più precisamente da quando hanno iniziato quei cazzo di lavori per "migliorare" la stazione. Peccato che 1). sarà pronta forse quando i miei figli andranno all'università - e di figli se ne parla tra moooolto tempo; 2). sembra di stare sulla Salerno - Reggio Calabria, solo che cristo fare la coda a piedi è ancora più esasperante; 3). c'é un inquinamento acustico costante che in certi punti raggiunge livelli talmente fastidiosi da farmi venir voglia di essere sorda.
Sono 2 settimane che non ho MAI fatto un viaggio in orario. Si varia dai 5 minuti di ritardo (e vabé, è poco, anche se comunque sono da sommarsi ad un viaggio di 30minuti) a 45 minuti (e lì iniziano davvero a girare i coglioni).
Oggi il 17:12 per Lecco è stato soppresso perché MANCAVA IL MACCHINISTA.
Il 17:17 per Bergamo, quello che prendo io, s'é visto conquistare da tutti i lecchesi rimasti a piedi. Risultato: treno sovraffollato già alla stazione di partenza. Ah, e non dimentichiamoci che è arrivato, questo treno, con 10 minuti di ritardo,e prima di ripartire ne ha accumulati altri 10.
Nel frattempo il 17:27 per Lecco è partito in perfetto orario (e i poveri coglioni saliti sul Bergamo l'hanno presa in quel posto) e già ch'eravamo in ballo, il Bergamo (sempre quello delle 17:17) ha aspettato che partisse il 17:38 per Lecco (e sempre gli stessi poveri coglioni hanno iniziato a sentire il buco del culo bruciare non poco) prima di avviarsi, FINALMENTE, verso dove doveva andare.
E IO PAGO 40€ AL MESE PER PRENDERE QUESTI MINCHIA DI TRENI!
p.s.= Vorrei scusarmi per la scurrilità, ma visto che è così che parlo quando inizio
ad inalberarmi, ho preferito mantenere una certa fedeltà nel riportare i miei pensieri,
per non deturparne l'immediatezza. Con questo p.s. da complessata linguista,
ho ampiamente recuperato però.
Grazie per la pazienza.

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lunedì, 12 dicembre 2005
Il viaggio, la sensazione, le piccole cose, il tepore e la tranquillità.
Degli abbracci, qualche sbuffo, un sospiro. Il tempo scorre, in modo diverso in alcuni luoghi, ma scorre. E a volte trascina via con sé un pezzo di te.
La neve. Quando non devi uscire e puoi permetterti di stare tutto il giorno di fianco alla stufa davanti alla finestra, com'é bella la neve. Suscita emozioni, le schiarisce, le ovatta e le fissa. E tu sorridi.
I tortelli sulla lastra. Ovunque io sia, quando li mangio torno lì. Ed ora ho imparato a farli, il sapere è stato trasmesso. Sapevo sarebbe successo.
Romagna mia...

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venerdì, 02 dicembre 2005
Ho capito che la vita da "mamma" non fa per me.
A dire il vero ho capito che ancora la vita da figlia mi si adatta completamente.
E capisco finalmente quanto si rompa i coglioni tutti i giorni mia madre. Anche se ovviamente, pur avendo deciso di darle una mano in più, le lascerò continuare il suo calvario. In fondo lei si sarà ben abituata no? :P
E così dovrei pulire la cucina ma sono quasi tre settimane che non mi concedo una giocata a Due Città, quindi al diavolo la cucina, ci penserò dopo.
Ho passato una settimana allucinante. Dopo il week end di febbre ed influenza, tutto condito da un paio (non di più) di tachipirine, riprendo la mia vita, ed i miei integratori di ferro.
Bene, ho scoperto che il mio stomaco non è assolutamente in grado di reggere l'assunzione di due pilloline di ferro al giorno. Vi auguro di non passare MAI quattro giorni con l'acidità di stomaco più totale.
Ti si prosciuga la gola, in bocca hai sempre un retrogusto amarognolo che ti fa schifare la giornata. Senti un fuoco perenne in mezzo al petto, ed in quello stesso punto sembra che qualcuno ci prema contro il suo piede, rendendoti anche il respiro difficoltoso. Il cibo non se ne vuole scendere, e QUALSIASI cosa mangi ti si blocca proprio dove brucia, aumentando il fastidio.
Terribile... preferivo l'influenza!
Però a parte questo, tutto bene! Ho anche quasi già finito di recuperare i regali di Natale. Quest'anno gioco di anticipo, così forse rimangono anche un po' di soldi per auto regalarmi qualcosa di fico prima di capodanno senza toccare le mancette ed i regalini monetari dei nonni, che fortunatamente sebbene io abbia 22 anni suonati, non si dimenticano di me. xD

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