♦ SCEMO CHI LEGGE ♦

sabato, 23 luglio 2005

«Bye For Now»

Ed eccomi qui, ancora con un sacco di cose da controllare, a un giorno e mezzo di distanza dalla mia partenza.
Prometto di venire qui, per tenere un po' aggiornato riguardo al mio viaggio, se e quando ne avrò l'occasione.
Ma per il resto, da lunedì mattina, nulla di tutto ciò che riguarda la mia abitudinarietà ed i miei riti computeristici (e non solo) esisterà più.
Bye For Now.
Niente più Due Città, niente più giro convenzionale dei blog che seguo, niente più controllo dei forum che frequento, niente più contatti sul mio WEBmsn_carretta, niente più musica °shuffle con emozione° con winamp. Ma sono sicura che non ne sentirò la mancanza. Non darò un ordine preciso alle mie giornate, se non il giorno stesso. Così come viene. Così come ogni vacanza.
Bye For Now.
Ora dovrò pensare a come far stare tutta la roba che voglio portare nel mio zaino, e a come pensare di potermelo trascinare in giro per l'Irlanda così, in leggerezza. Sarà un bel match, sì sì. E pensare che mia madre voleva che mi portassi dietro un mini ferro da stiro, che non si sa mai. Già... non si sa mai, ma per non sbagliare, lo lascio a casa, assieme alla roba piegata e stirata che non farà parte della mia vacanza.
Bye For Now.

Bye for now
I didn't mean to let you down
I didn't mean to drive you away
Bye for now
Now that you're not around
So many things I'd like to say

Ma non tanto perché io sia triste di lasciarvi qui [certo, un po' lo sono, ma questo non cambia il mio stato di euforia per la partenza]... ma perché Bye For Now è la canzone dei Lagwagon che sto ascoltando in questo momento.
Eeeeeh, le magie dello °shuffle con emozione° di winamp...


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lunedì, 18 luglio 2005

 

 
Eccola qui, un po' piccina si, ma è l'unica foto esatta trovata nella grande rete.
Lei si chiama Gemma, ed è la mia nuova macchina da cucire.


Finalmente ho una mia macchina da cucire, dopo anni ed anni.
L'ho pagata, oh se l'ho pagata, e sicuramente ne risentiranno le mie finanze una volta in Irlanda (ma non troppo).
Però ne valeva la pena...


Gemma è stupenda, con lei si lavora benissimo.
Gemma è silenziosa.
Gemma non si inceppa mai.
Gemma è pratica e funzionale.
Gemma cuce anche tessuti pesanti come il jeans ed elasticizzati.
Gemma ha ora un posto d'onore nella mia camera.
Gemma è la mia nuova macchina da cucire.

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martedì, 12 luglio 2005

Molto probabilmente il 1 agosto sarò a Kilkenny 
~ dovrò ricordarmi di portare il lettore mp3, appena varco i "cancelli" della città voglio star ascoltando Wild Cats of Kilkenny dei Pogues
~
Quasi sicuramente, sarò da sola. Non che la cosa mi dispiaccia, anzi... e poi non è detto che una volta là non incontrerò qualcuno con cui andare a bere una pinta di Guinness. Mai dire mai.

Stavo pensando un po'... se il 31 sono in giro a fare una Experience (o la Celtic o la Wicklow, dipende cosa sceglierà la Fra da fare quando saremo assieme a Dublino) devo trovare il modo per arrivare là in serata, trovarmi una stanzina o un ostellino e godermi un po' la nottata.
Non nascondo che avrò un po' di problemi, o quantomeno remore, a camminare per i campi e per gli orti (mica che qualche contadino incazzoso mi rincorra col fucile), per non dire della preparazione del
pane! E pensare che io adoro fare il pane. Dovrò accontentarmi. Metterò la sveglia all'alba e pregherò che ci sia qualche panettiere volenteroso aperto.
Dovrò rinunciare anche a fare le candele e a preparare i cuscini... peccato, mi sarebbe piaciuto parecchio.
Però ci sono delle cose che comunque posso fare, come iniziare un libro nuovo di ricette! E magari posso farmi spiegare da qualcuno del posto qualche ricetta tipica di Kilkenny. Sotto questo punto di vista, non potevo capitare in un posto migliore (non tanto per la fama da novel cousine, anzi, ma per il valore simbolico che per me ha il luogo).
Raccogliere la pioggia, beh, che dire, sarò nel paese delle meraviglie di pioggia! Meglio di così se more no?
{l'artemisia, non devo scordarmi l'artemisia...}
E le cose che posso fare non sono finite qui, anzi, data la mia solitudine, verranno anche meglio, sarò più concentrata.

La cosa che mi preme di più ora è fare dei fogli di pergamena, così potrò scriverci sopra tutti i miei desideri. Il problema dopo sarà bruciarlo... ma insomma ci penserò.
Questa cosa di manipolare dei fogli con le mie mani mi attira, come ogni lavoro manuale. Non so esattamente ancora quando lo farò, ma di certo lo farò (per forza prima di partire, là potrei sempre avere qualche problema organizzativo, e non posso occupare lo zaino che già devo riempire per un mese con tutte le altre cose).

Domani sarà una giornata all'insegna del divertimento e del festeggiamento, visto che si laurea Marta. Devo ancora comprarle qualcosa di carino da regalarle, e una bottiglia di vino (MAI presentarsi ad una laurea senza pensierino e bottiglia di vino!) ma ho tempo domani mattina, il treno per Milano ce l'ho alle 13:20.
Dopodomani andrò a Comelico per salutare i miei compagni di università, o almeno quelli che domani avranno avuto la forza di dare quella mazzata di Haus (che io darò a settembre, a questo punto). Berrò una birra con Billi, prenderò in consegna la sua coppola per permettere anche a lui di essere un po' in Irlanda, ci saluteremo a dovere spero anche con gli altri.
Che tanto poi, almeno alcuni, rivedrò il 21 luglio, in occasione della tanto attesa Prima Sessione di Laurea di STCM. Quando lo dico, mi sento così orgogliona! Avevo pensato di proporre agli altri un regalo, una di quelle magliette stampate con su scritto "proud to be STCM" sul fronte e "proud to be a demo-version" sul retro. Giusto per perpetrare un po' di sano patriottismo comelicano.


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domenica, 10 luglio 2005



Naturalmente Energia  - Stefano

Gradito regalo di compleanno fattomi da St, ora facente parte della mia personalissima collezione di disegni .

Una stupenda Natura che pare avvolga interamente quello che la circonda. Qui la cittrà sembra solamente fare da contorno, da appoggio, da ausilio all'energia sprigionata dagli elementi.
Guardando questo quadro mi sento come l'edera, che ben salda all'edificio, non molla di un centimetro quanto si ripropone di fare.
Guardando questo quadro mi sento come l'albero in fiore, che spunta nel punto forse meno indicato a lui, ma con la sua potenza prende spazio e si sistema come meglio vuole, dando una nota di armonia al tutto.
Guardando questo quadro mi sento come il Sole, lontano migliaia di chilometri, eppure così vicino, tanto da riuscire ad insinuarsi in ogni angolo, in ogni fessura, donando colore e vitalità ad ogni suo tocco.
Guardando questo quadro mi sento Naturalmente Energia, pronta a plasmare cose e situazioni secondo il mio volere, in perfetta armonia e semplicità, senza forzature.

E a voi? Cosa fa pensare?


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giovedì, 07 luglio 2005

London tragedy - the city under attack

Le parole non sono facili da trovare, è come se un blackout fosse scattato nella mia testa. Poche sono le cose chiare...

Ho in mente che oggi, come l'anno scorso, sono incazzata, incazzata ed inerme. Perché questa minoranza araba fa il bello ed il cattivo tempo, gioca con la vita delle persone. E quelle persone, magari hanno anche provato a difenderli, questi kamikaze, nella loro vita.

Ho in mente che oggi, come l'anno scorso, sono sconvolta. Perché a Madrid, a Londra, potevo esserci io. Perché ci si abbassa meschinamente a pensare alla propria salvezza, sulle spalle di tutti coloro che invece la propria vita l'hanno lasciata, in un soffio, in mezzo alla strada. All'improvviso.

Ho in mente che oggi, come l'anno scorso, a notizia ricevuta, non sono riuscita a pensare a niente, ma proprio a niente, per 10 minuti buoni, rimanendo seduta a fissare lo schermo del pc, senza in realtà sapere cosa stessi fissando.

Ho in mente che oggi, come l'anno scorso, la paura di andare a Milano, prendere il treno, prendere la metropolitana, si è insinuata strisciandomi sotto pelle. E gli esami, lo studio, gli svaghi, sono svaniti di fronte a questa paura.

Ho in mente che oggi, come l'anno scorso, questo atto è riuscito nella sua completezza. Ha fatto vittime, ha sconvolto la nazione, ha terrorizzato tutti. Me compresa.

Resistere? Certo che possiamo resistere, continuando a vivere la nostra vita, vincendo la paura...
...ma in questo preciso istante, ho in mente che anche continuando, non potrò mai sapere se un giorno toccherà anche a me la stessa sorte.
Per cosa poi, per cosa...


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martedì, 05 luglio 2005


Uff, dopo svariati quarti d'ora di bestemmie ed imprecazioni in ogni lingua conosciuta, ecco finalmente qui qualcosa che cercavo di realizzare da un po': sfondo personalizzato e fisso! tadaaaa...
Sperando che non sia troppo pesante per i vostri poveri computer. Ma anche se lo fosse, non lo cambierei lo stesso.

 

mi guardo attorno, curiosa, avida di conoscenza
sospesa tra spazi sconosciuti, ignoti
prendo nota di tutto quello che posso,
si aggira... avvolta da fate, gnomi, folletti
come una studentessa alla prima lezione
polvere di stelle, pianeti, sogni, speranze
mi guardo attorno, nelle pause
mani incantate, volti luminosi
facce sconosciute sì, ma amichevoli
labbra schiuse in sorrisi, braccia aperte e tese
chiudo gli occhi
a casa?

La mia casa è qui, da dove sto scrivendo
La mia casa è al Bar, dove vivo un mio sogno
La mia casa è dove ci sono i miei affetti più grandi
La mia casa è dove mi sento in pace con me stessa
La mia casa... {
continuate voi}


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venerdì, 01 luglio 2005

E dire che era l'una e mezza appena passata, ero di ritorno dalla TaSca per un concerto di alcuni amici (Handle With Care). Aveva iniziato a piovere da pochissimi minuti.
Salgo le scale, infilo la chiave nella toppa della porta d'ingresso, e sento il primo tuono. Un signor tuono, non eccessivo, ma con un suo perché. Mi fermo qualche istante a sondare le mie reazioni... nulla, a parte un po' di fastidio a livello sonoro, nessun palpito, nessun brivido, nessuna angoscia. *Bene, finalmente... pare che questa mia paura stia lentamente svanendo*.

Ero anche stata in piscina, ieri, quindi ero parecchio stanca, e non ci ho messo molto ad addormentarmi, anzi. Mi sono bastati due minuti.
Due minuti per scivolare in un sonno profondo, forse un po' troppo, dato l'inferno che s'é scatenato di lì a breve.

Un lampo ha illuminato per intero la stanza. Talmente intenso da accorgermi d'esso nonostante stessi già dormendo (forse non tutti sanno che io dormo imperterrita anche con una lampadina puntata sugli occhi, non mi sveglio praticamente per nessun rumore o luce). Ho aperto gli occhi, anzi li ho proprio sbarrati, e di lì a breve sento che giunge alle mie orecchie uno dei tuoni più forti che mi sia mai capitato di sentire... come se qualcuno stesse giocando con le nuvole, e qualcuno ne avesse rotta una molto grossa, con uno strappo deciso. Uno squarcio, una botta che credo possano sentire solamente i soldati in prima linea, attorniati da artiglieria pesante.
E così è iniziata una vera  e propria guerra di tuoni, ed io mi sentivo proprio in mezzo a due fuochi. Ho infilato la testa sotto al cuscino, presa da vecchie paure che credevo di aver seppellito in qualche recesso polveroso della mia mente. E tutto ciò di cui credevo d'essermi liberata è tornato in pochi minuti, con prepotenza, quasi raddoppiato.
Volevo smettere di sentire quel fracasso, ma tendevo di più le orecchie, mentre il respiro mi si mozzava, col naso premuto contro il materasso. Non so per quanto tempo è andata avanti, ma poco prima delle nove sento la voce di mia madre che mi chiama, dicendomi che sarebbe andata da mio fratello perché "C'é tutta la cantina allagata, per colpa del temporale di stanotte".
Nel frattempo il Sole era tornato, e filtrava con delicatezza attraverso la tapparella. Allora mi sono tranquillizzata e, stanca più di quando sono andata a dormire, mi sono addormentata, concedendomi quell'oretta di ristoro.

E ancora non riesco a capire perché il temporale mi terrorizza così tanto.
Sì, è vero, ora sento solo fastidio durante un temporale normale... comunque sono ancora ben lontana dal poter dire, come fanno tanti, che è qualcosa di
affascinante. Non ci vedo proprio niente di affascinante in uno spettacolo che vuole imporsi a tutti i costi.
Ma questo... questo è stato un incubo. Sarà che i lampi sono caduti proprio nel fiume a pochissimi chilometri da casa mia, ed il fragore è stato talmente forte da inquietare chiunque. Ma è stato davvero un incubo.


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