





Il fischio d'inizio per l'RBS Six Nations 2009 c'è stato sabato 7 febbraio alle ore 15:00 (ora locale) con la partita che vedeva in campo proprio la nostra amata nazionale, campo di battaglia il prestigioso Twickenam, ovviamente contro l'Inghilterra.
36 - 11 il risultato, la prima partita l'abbiamo persa con non troppo onore.
Un Bergamasco in vesti che non erano le proprie e con le quali si può dire che è stato veramente scomodo, confusione generale di tutta la squadra, poca grinta e poca reattività. E poi manca il mio preferito, Ghiraldini.
Sicuramente non un buon inizio, io però resto fiduciosa e guardo avanti verso il prossimo match.
Che si vinca o che si perda, l'annuale edizione del Sei Nazioni è iniziata, siore e siori.
E' iniziata e non possiamo fare altro che gioirne, io ne gioisco senza ombra di dubbio.
Abbonamento come ogni anno per le partite giocate al Flaminio, con gli altri l'abbiamo comprato addirittura a luglio per essere sicuri di trovarne nei nostri soliti posti. A settembre s'è iniziato a pensarci, da novembre è diventato un pensiero se non giornaliero perlomeno settimanale. Da un paio di mesi ci si sveglia ogni mattina e prima o poi "Dai che manca poco al Sei Nazioni" lo si pensa.
Le emozioni durante la partita, i cheers del terzo tempo, tifosi di entrambe le parti che si riversano per le strade e nei pub, risate, chiacchiere, amicizie da una giornata. Tutto nello splendido contorno del rugby.
Adesso ci siamo, andiamo.
Sabato mattina aereo per Roma, domenica 15 ci si troverà allo stadio per assistere a quella che è la mia partita preferita in assoluto: Italia - Irlanda.
Il Sei Nazioni mi dà grinta, il Sei Nazioni fa passare le giornate tra una partita e l'altra più veloci della luce, il Sei Nazioni mi dà occasione di avvicinarmi ad un sacco di persone con cui amo passare il tempo. Il Sei Nazioni mi riaccende. Sarà un caso che sia poco prima dell'arrivo della primavera?
Six Nations here we come.





Vorrei che lui mostrasse in maniera più romantica il suo amore.
Se lo facesse, probabilmente me ne stancherei.
Vorrei avere a disposizione più soldi.
Se ne avessi, adesso non potrei comunque usarne per me e mi girerebbero solo i coglioni.
Vorrei avere il pomeriggio libero per studiare.
Se ne avessi, probabilmente lo userei per cazzeggiare invece che studiare.
Vorrei che ci fossero molti più concerti in zona.
Se ce ne fossero, me ne lamenterei perchè non avrei tempo e denaro per andarci.
Vorrei che fosse Six Nations tutto l'anno.
Se così fosse, non potrebbe che essere meglio.
Vorrei che qualcuno mi portasse il lavoro della vita su un piatto d'argento.
Se accadesse, mi accuserei per il resto della vita per non essere nemmeno riuscita a sbattermi io a trovare un buon lavoro ma di aver semplicemente avuto culo (anche se così male non sarebbe, eh).
Vorrei avere una band con cui provare e suonicchiare in giro.
Se ce l'avessi avrei sempre la convinzione di essere la peggiore performer musicale tra tutti i miei amici che suonano.
Vorrei essere più simile al tipo di ragazza che fisicamente piace al mio uomo.
Se lo fossi, probabilmente non me ne accorgerei nemmeno e lo penserei ugualmente.
Quindi in sostanza penso che vada bene così come sta andando.
Oppure, di contro, avrò la certezza che non andrà mai bene al 100% e che bisognerà sempre cercare di migliorare sé stessi e la situazione che mi sta attorno.




Questa è una canzone dei Negrita che si chiama Che Rumore Fa La Felicità, la sento tutti i giorni alla radio che la passano spesso, dev'essere una hit perchè su Rtl 102.5 passano quasi esclusivamente hit (e che due coglioni, visto che questo significa che sono mesi che ascolto le stesse dieci canzoni).
Beh, i Negrita mi piacciono e trovo che questa sia una bella canzone.
Sarebbe scontato dedicarla e più che scontato dire a chi la vorrei dedicare.
Voglio solo che sia verosimile, solo questo.
Che rumore fa la felicità.
Come opposti che si attraggono,
come amanti che si abbracciano.
Camminiamo ancora insieme,
sopra il male sopra il bene,
Ma i fiumi si attraversano e le vette si conquistano.
Corri fino a sentir male
con la gola secca sotto il sole.
Che rumore fa la felicità
Mentre i sogni si dissolvono
e gli inverni si accavallano
quanti spilli sulla pelle
dentro il petto sulle spalle,
ma amo il sole dei tuoi occhi neri
più del nero opaco dei miei pensieri
e vivo fino a sentir male
con la gola secca sotto il sole.
Corri amore, corri amore.
Che rumore fa la felicità
Insieme, la vita lo sai bene
ti viene come viene, ma brucia nelle vene e viverla insieme
è un brivido è una cura
serenità e paura
coraggio ed avventura,
da vivere insieme, insieme, insieme, insieme … a te.
Che rumore fa la felicità.
Due molecole che sbattono
come mosche in un barattolo
con le ali ferme senza vento
bestemmiando al firmamento.
Mentre il senso delle cose muta
ed ogni sicurezza è ormai scaduta
appassisce lentamente
la coscienza della gente.
Che rumore fa la felicità.
Che sapore ha, quando arriverà sopra i cieli grigi delle città
che fingono di essere rifugio per le anime.
Corri fino a sentir male
con la gola secca sotto il sole.
Corri amore, corri amore.
Che rumore fa la felicità
Insieme, la vita lo sai bene
ti viene come viene, ma brucia nelle vene e viverla insieme
è un brivido è una cura
serenità e paura
coraggio ed avventura,
da vivere insieme, insieme, insieme, insieme … a te.
Dove sei ora?
Come stai ora?
Cosa sei ora?
Cosa sei?
Dove sei ora?
Come sei ora?
Cosa sei ora?
Cosa sei… cosa sei? ma…
Insieme, la vita lo sai bene
ti viene come viene, ma è fuoco nelle vene e viverla insieme
è un brivido è una cura
serenità e paura
coraggio ed avventura,
da vivere insieme, insieme, insieme a te … a te.


Raccolgo i suggerimenti che alcuni di voi hanno caritatevolmente deciso di lanciare nel mio precedente post (sotto bieco impulso del mio P.S, ok).
Chi vuole abbastanza bene a due poveretti che però amano questo genere di cose nella propria cucina non hanno che da scegliere come buttar via qualcuno dei propri risparmi in cambio di tanta gratitudine e, se s'è a portata di forchetta, di un pranzo o una cena (o entrambi).
Non sono in ordine di importanza.
» Portarotolo universale
http://www.fratelliguzzini.com/prodotti/pag/prodotto_big.asp?cod=014510&ser=131&col=44
» Poggiamestolo
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» Scolaposate
http://www.fratelliguzzini.com/prodotti/pag/prodotto_big.asp?cod=232000&ser=131&col=44
» Oliera/acetiera 0,5 l.
http://www.fratelliguzzini.com/prodotti/pag/prodotto_big.asp?cod=231301&ser=101&col=44
» Formaggera/zuccheriera/marmellatiera con cucchiaino
http://www.fratelliguzzini.com/prodotti/pag/prodotto_big.asp?cod=231700&ser=101&col=44
» Cestino pane
http://www.fratelliguzzini.com/prodotti/pag/prodotto_big.asp?cod=231400&ser=101&col=44
» Vassoio bicolore
http://www.fratelliguzzini.com/prodotti/pag/prodotto_big.asp?cod=283800&ser=102&col=44
» Set insalata: insalatiera Ø25 e posate
http://www.fratelliguzzini.com/prodotti/pag/prodotto_big.asp?cod=283400&ser=102&col=44
» Barattolo vetro 750cc (due)
http://www.fratelliguzzini.com/prodotti/pag/prodotto_big.asp?cod=229912&ser=115&col=44
» Macina (due)
http://www.fratelliguzzini.com/prodotti/pag/prodotto_big.asp?cod=283400&ser=102&col=44


Sono qui al lavoro in un raro momento di relativa calma, pensando a tutte le cose che stanno succedendo nella mia vita. Ogni tanto qualche cliente, per lo più privo di intelligenza ed acume, interrompe il flusso dei miei pensieri ma alla fine riprendo sempre il filo.
Cosa sta succedendo?
Qualche mese fa giravo per i locali brianzoli e meneghini con le mie amiche denigrando il genere umano maschile, non avevo prospettive per il futuro se non quella di andarmene via, fuori da qui, possibilmente oltreoceano (Boston, ed il sogno rimane lì ben lungi dall'essere irrealizzabile), con un lavoro che mi faceva cagare e l'università ficcata in una vecchia scatola per le scarpe in un angolo della polverosa cantina dei pensieri.
Poi le cose hanno iniziato a cambiare, ad evolversi.
La velocità è stata ed è impressionante.
Mi ritrovo con un nuovo lavoro, pagato meglio, più sicuro ed anche un po' meno cagoso rispetto a quello di prima, con qualche prospettiva ancora nascosta che potrebbe germogliare.
Mi ritrovo con un uomo al mio fianco e voglio sottolineare la parola uomo, perchè un uomo al mio fianco non l'ho mai avuto come io non sono mai stata una donna prima d'ora. Non lo sono nemmeno adesso, non fino in fondo, diciamo però che in qualche situazione mi ci avvicino un po'.
Mi ritrovo con un affitto da pagare, un parco impegni che non vedono altro che IKEA, Semeraro, Rossini, Leroy Merlin, Brico, Tornaghi Arredamenti, supermercati vari, Kasanova.
Mi ritrovo che durante le mie pause pranzo ho sempre qualcosa da fare, mentre prima il cazzeggio regnava sovrano. Oggi ad esempio ho pulito un materasso per renderlo agibile all'addormentaggio.
Non so a che punto sono della mia strada e non so quando, come, dove e se mi fermerò. Non credo che in questo momento sia importante, mi interessa solamente evolvermi e continuare a farlo con l'uomo che ho scelto e che mi ha scelto, oltre che OVVIAMENTE coi miei amici. Tutti, tutti al mio fianco almeno nel pensiero, voglio che abbiano sempre bene a mente che anche se ci sono momenti in cui sono piegata sotto il peso delle cose da fare penso sempre a loro e per loro.
Perchè il secondo lavoro per arrotondare e per potermi permettere qualche birra con loro è per loro, perchè il divano letto è per loro, perchè il tavolino del salotto che si alza e diventa un tavolo da pranzo da sei/otto persone è per loro, perché la stanzetta volendo è per loro.
Il resto è per me, per me e per noi.
Mi sento più viva di prima, anche se più ingabbiata negli schemi del lavoro-soldi-casa.
Ho ripreso in mano aspetti della mia vita che avevo lasciato andare alla deriva, da quelli materiali a quelli sentimentali a quelli spirituali. Ho ricominciato a lavorare seriamente per me e su di me, a pensare per due e per il futuro.
E adesso voglio riprendere in mano una birra, per brindare.
A me, a Ilario, alla nostra casa, ai miei amici tutti.
Una Guinness per tutto quello che sta succedendo e per quello che succederà.

P.S.= per chi vuole regalarci qualcosa per la casa non ha che da proporsi, ci sono giusto giusto una decina di cose di Kasanova che dovremmo comprare per la cucina e che non abbiamo i soldi per comprare :P


E' una casa dal numero civico 17b ed il box è il numero 13.
Work in progress.


